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Vittorio Colao, il retroscena: "Siamo solo advisor", le parole che irritano Giuseppe Conte

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Dopo il "vaffa" dei governatori, Giuseppe Conte incassa anche quello di Vittorio Colao. Secondo quanto riporta il sito Dagospia in un retroscena il presidente del Consiglio non avrebbe affatto gradito l'intervista rilasciata dal capo della sua task force ad Aldo Cazzullo per il Corriere della Sera. Alla domanda sul caos-riaperture previste nella Fase 2, il manager bresciano ha scaricato tutto su Conte: “Noi siamo solo advisor…”.

 

 

Insomma, la situazione è tesa e se dovesse peggiorare tutto, fino ad arrivare ad una crisi simile a quella di Silvio Berlusconi nell'autunno 2011 il governo Conte non reggerebbe l'onda d'urto. Per questo tutte le forze politiche stanno già pensando al ‘’dopo’’. Se i 5 Stelle sono polverizzati, il Pd è totalmente sfasato. I quattro ministri ex democristiani – Delrio, Marcucci, Guerini e Franceschini – "hanno sfoderato un piglio nei confronti dell’Avvocato", "per farlo ritornare ad essere l’impiegato dello studio Alpa."

Nicola Zingaretti è stato costretto ad alzare la voce: "Basta con i decreti via Facebook", ha detto ieri, "i decreti si discutono in Parlamento". Oggi però Conte si è presentato in Parlamento non per discutere ma per l'ennesima “informativa”. In barba a Zingaretti. Insomma, da oggi anche il segretario del Pd, si suppone, potrebbe avere un atteggiamento meno accomodante con un premier sempre più solo.

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