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Matteo Salvini e Roberto Salvini, il candidato cacciato dalla Lega che vuole far perdere la Ceccardi in Toscana

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Chi andrà alle urne in Toscana a settembre rischia di fare parecchia confusione c'è un Salvini, che  non è Matteo ma Roberto, che si opporrà alla candidata della Lega Susanna Ceccardi nella corsa alle Regionali. Il "fake" Salvini ha registrato la sua lista giovedì a Pontedera e nel patto elettorale spiega di essere  "innovativo nei contenuti, ai due vecchi poli, con il loro personale politico vecchio: centrodestra e centrosinistra, in varie forme, sono al potere da un quarto di secolo, più o meno con le stesse facce, gli stessi carri armati, le stesse ruspe”.

Il richiamo alle "ruspe" ha fatto strabuzzare gli occhi a qualcuno anche perché Roberto Salvini viene proprio dalla Lega, lista sotto la quale era stato eletto consigliere regionale prima di essere cacciato dal Carroccio, perché voleva mettere le prostitute in vetrina "come avviene in Olanda, Francia, Germania e Austria". L'idea era stata pensata per rilanciare il turismo della città termale di Montecatini in difficoltà con gli afflussi turistici.  “Se mezza Europa investe in quell’indirizzo, non ci vogliamo togliere il prosciutto dagli occhi?", aveva detto il consigliere.

 

Una formula che secondo Roberto Salvini registrava un successo costante a prova di obiezione. E dinanzi allo scetticismo rilanciava: “Non bisogna dimenticare cos’era Montecatini, cos’è Firenze o Viareggio lungo i viali”.

Durissima fu la reazione del commissario della Lega in Toscana, Elisa Montemagni, che chiese "la sospensione  del consigliere regionale dal gruppo. I toni e i contenuti delle dichiarazioni del consigliere Roberto Salvini- continua Belotti- sono di una gravità tale che non possono essere sottovalutati e presi alla leggera. La Lega, da sempre, ha una linea politica, con i fatti ancor più che con le parole, di assoluta difesa del ruolo delle donne“.

Dopo la cacciata di Roberto Salvini è finito al gruppo Misto. Ora i toscani dovranno fare attenzione dove mettere la crocetta sulla scheda elettorale.

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