Strappo

Vincenzo Sofo lascia la Lega: "Non posso condividere il progetto-Draghi". Va nel gruppo Ecr di Giorgia Meloni ed FdI

C'è chi dice no a Mario Draghi nella Lega. C'è un primo addio al partito di Matteo Salvini, in dissenso con il sì al governo di emergenza nazionale. Si tratta dell'eurodeputato del Carroccio Vincenzo Sofo, che in seguito alla fiducia annuncia di lasciare il Carroccio. 

"La fiducia al governo Draghi per la Lega rappresenta una svolta netta rispetto al progetto politico al quale ho lavorato da quando Matteo Salvini è diventato segretario federale. Sono entrato in questo movimento nel 2009 perché era l'unica alternativa al Pdl e a una deriva centrista del centrodestra che lasciava orfani milioni di italiani in cerca di qualcuno che ne difendesse le istanze identitarie, patriottiche e sociali - rimarca Sofo -. Proprio per questo fui tra i primissimi e più entusiasti sostenitori della svolta nazionale impressa al Carroccio da Salvini per costruire una forza politica in grado di dare battaglia a Bruxelles per impedire il suicidio dell'Europa e del nostro paese a colpi di folli direttive UE. Oltre che essere tra i più convinti promotori di un'alleanza con Fratelli d'Italia come alternativa al monopolio politico del centrismo", spiega in una nota l'ormai ex leghista.

E ancora, prosegue nel suo intervento: "Ecco perché pur comprendendo il momento emergenziale, per coerenza con le mie convinzioni non posso condividere il percorso intrapreso entrando nella grande alleanza a sostegno del neonato governo Draghi, il quale temo che provvederà passo dopo passo a un reset di tutto ciò per il quale ci siamo battuti. Con questa decisione la missione della Lega cambia e mira a raccogliere l'eredità del Pdl più che a costruire un grande movimento patriottico, identitario, conservatore e sociale. Scelta legittima e probabilmente affine alla sua natura originaria ma in contrasto con le ragioni per le quali personalmente aderii a questo movimento e ai fondamenti che hanno sempre caratterizzato la mia attività politica".

E Sofo potrebbe muovere verso i Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni. Questo, quantomeno, è quel che lascia intendere Carlo Fidanza, capodelegazione di FdI-Ecr al Parlamento Europeo: "La volontà manifestata dall'europarlamentare Vincenzo Sofo di aderire al gruppo ECR al Parlamento Europeo dimostra come il progetto politico dei Conservatori europei, il cui partito internazionale è guidato da Giorgia Meloni, sia trainante ed aggregante", sottolinea sornione Fidanza. 

E ancora: "Un progetto rafforzato in questi giorni dalla posizione di coerenza di Fratelli d'Italia sul piano nazionale nel dire no a governi innaturali come l'esecutivo Draghi. Del resto - ha aggiunto - nessuno dei 44 partiti aderenti alla nostra famiglia politica governa con la sinistra. Siamo certi che l'intero gruppo ECR accoglierà Vincenzo Sofo con entusiasmo, avendo imparato ad apprezzarne l'azione, la competenza e lo spessore politico e culturale", conclude Fidanza