Tutti muti

Gregoretti, Luciana Lamorgese in aula in difesa di Matteo Salvini: "Continuità d'azione con i casi Diciotti e Ocean Viking"

A smontare il teorema-Gregoretti, interrogata in aula a Catania, ci pensa Luciana Lamorgese, chiamata a deporre dal giudice Nunzio Sarpietro, in settimana finito nell'occhio del ciclone per il servizio de Le Iene, il programma che lo ha sorpreso a pranzare al ristorante in piena zona arancione a Roma. Ma questa è un'altra storia. Il pesantissimo assist a Matteo Salvini, come detto, è arrivato dal ministro dell'Interno.

"C'è una continuità di azione fra casi Diciotti, Gregorett e Ocean Viking": sarebbe questa la risposta data dalla Lamorgese alla precisa domanda del gup Sarpietro, stando a quanto trapela dall'aula. La titolare del Viminale ha da poco concluso la sua deposizione nel corso dell'udienza preliminare sulla vicenda Gregoretti in cui, lo si ricorda, il leader della Lega è indagato per sequestro di persona.

La risposta, va da sé, conferma la tesi sempre sostenuta della difesa del leader del Carroccio: prima l'impegno dell'Unione europea a redistribuire ed accogliere gli immigrati, solo successivamente gli sbarchi. Dopo la Lamorgese, è stato il turno della deposizione del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che curiosamente, proprio come la Lamorgese, si è ritrovato nel governo di Mario Draghi insimem a Salvini.

L'ex ministro dell'Interno, presente assieme al suo legale, l'avvocato Giulia Bongiorno, è imputato per sequestro di persona per il ritardo dello sbarco di 131 migranti nel luglio del 2019. E ancora, all'udienza sono presenti anche i legali delle parti civili, gli avvocati Daniela Ciancimino (Legambiente nazionale e Sicilia), Antonio Feroleto (Arci nazionale) e Corrado Giuliano (Accoglierete) e il penalista Massimo Ferrante che rappresenta una famiglia di migranti presente sulla nave Gregoretti.