Eccoli, i "democratici"

Giorgia Meloni e Giovanni Gozzini, lo sfogo rubato: "La critica sì, gli insulti no. Che cosa mi spaventa di più"

La critica sì, gli insulti no. Giorgia Meloni è amareggiata per quanto accaduto nel weekend, con il professore e storico dell'Università di Siena Giovanni Gozzini che durante una videochat con dei colleghi le ha dato, in serie, della "pesciaiola", della "vacca"  e della "scrofa". "Io pretendo un briciolo di rispetto, almeno quello che mi sono guadagnata sul campo - è lo sfogo della leader di Fratelli d'Italia, raccolto in un retroscena da Repubblica -. La critica ci sta, figurarsi se posso non ammetterla io che non le mando certo a dire. Ma essere derisa e insultata no. Quasi sempre poi perché donna, troppo spesso con allusioni sessuali o legate all'aspetto fisico. Talvolta da una certa intellighenzia benpensante. Ecco, questo non lo tollero".

 

 

 

È arrivata subito la telefonata di solidarietà del presidente della Repubblica Sergio Mattarella ("Perdoni se la disturbo a quest'ora", le ha detto sabato alle 21), intellettuali liberi da vincoli di partito come Giampiero Mughini hanno apostrofato il professore con l'appellativo di "cretino assoluto", ovvie le dimostrazioni d'affetto dei compagni di partito (mentre Silvio Berlusconi e Matteo Salvini hanno scelto i canali social per stigmatizzare quanto accaduto). Ma come al solito, da sinistra, tanti imbarazzanti (e imbarazzanti) silenzi. E c'è addirittura chi come Selvaggia Lucarelli si rifiuta di esprimere solidarietà alla Meloni perché, è il succo del ragionamento della giornalista del Fatto quotidiano, chi semina vento raccoglie tempesta.

 

 

"Quanto sia difficile fare politica da donna e per giunta di destra non mi è chiaro mai abbastanza - lamenta coi suoi collaboratori -. A me la politica ha dato tanto, ma ha tolto tantissimo in termini di vita privata. Ora i compagni che rosicano perché cito Brecht...". A inquietarla è soprattutto il livello culturale piuttosto elevato degli "odiatori": "Se un professore universitario può permettersi di dare della vacca, cosa può fare chiunque altro? Vuol dire che il bersaglio viene considerato libero, a disposizione. Dove si può arrivare?", domanda sconcertata.

 

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Sconcertato era anche il premier Mario Draghi, che ha chiamato la sua unica oppositrice in Parlamento: "Sono rimasto allibito". E idealmente la Meloni risponde proprio alla Lucarelli quando precisa: "Sono abituata a stare nell' agone politico. Ma mai ho mancato di rispetto a qualcuno. Respingo al mittente l' accusa di essere una seminatrice di odio. Per intenderci: non ho mai detto che affonderei i barconi coi migranti. Ma che manderei a picco le imbarcazioni dei trafficanti dopo aver messo in salvo le vite. È un'altra cosa".