Discontinuità

Sabino Cassese avvisa Mario Draghi: "Dpcm in soffitta, serve discontinuità rispetto al Conte bis"

"Discontinuità rispetto al Conte bis da declinarsi ripartendo dall'articolo 16 della Costituzione per quanto riguarda le libertà di circolazione dei cittadini, mandando in soffitta il Dpcm". Molti i  consigli al governo Draghi: "È necessaria la discontinuità. La Corte costituzionale si è pronunciata già due volte, nelle ultime settimane, disponendo che gli interventi di contrasto della pandemia fanno parte della profilassi internazionale, che spetta in via esclusiva allo Stato. Dunque, la cacofonia di voci che abbiamo sentito nel corso dello scorso anno deve cessare. In secondo luogo bisogna ripartire dall’articolo 16 della Costituzione. Questo richiede che, per limitare la libertà di circolazione dei cittadini e degli altri residenti, è necessario innanzitutto una legge e che essa deve essere di carattere generale", spiega Cassese.

 

 

Cassese parla anche del Titolo V della Costituzione. "Quello che riguarda il rapporto tra Stati e cittadini, ha funzionato bene. Purtroppo, è stato interpretato male. Il primo luogo, come ho osservato, si è pensato che gli interventi di prevenzione della pandemia rientrassero nella materia della sanità, mentre invece rientrano nella materia della profilassi internazionale. In secondo luogo, anche se si fosse trattato della materia della sanità, sulla quale concorrono competenze statali e regionali, è mancata una legge cornice statale, mentre l’articolo 117 della Costituzione prevede che la determinazione dei principi fondamentali è riservata alla legislazione dello Stato", precisa il giudice.

 

 

 

Cassese dice la sua anche sulla semplificazione della nostra burocrazia. "Il ministro Brunetta ha ben chiari gli obiettivi della riforma amministrativa anche perché è già stato ministro della funzione pubblica. È urgente ridisegnare molti processi di decisione farraginosi. Alimentare con personale ben scelto i vertici amministrativi. Liberare i funzionari amministrativi delle troppe responsabilità civili, penali e contabili che sono state scaricate sulle loro spalle. Sopprimere i controlli preventivi", conclude Cassese.