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Nicola Zingaretti, le dimissioni da segretario Pd? Retroscena-Sallusti: il ruolo di Mario Draghi

Nicola Zingaretti

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"Mario Draghi fa esplodere il Pd". Alessandro Sallusti, nel suo editoriale su Il Giornale rivela un retroscena secondo il quale, anche se non direttamente, il presidente del Consiglio ha prima "fatto implodere i Cinque Stelle" e poi pure il partito democratico perché con il suo arrivo "le sinistre sono andate in tilt, hanno perso la bussola e quindi la rotta, ammesso che prima ne avessero una". E di conseguenza Draghi ha fatto saltare Nicola Zingaretti che ieri, 4 marzo, ha dato le dimissioni lo ha detto chiaramente: "Mi vergogno che nel Pd, partito di cui sono segretario, da 20 giorni si parli solo di poltrone e primarie, quando in Italia sta esplodendo la terza ondata del Covid". 

 

 

Insomma, continua Sallusti, "può essere che da quelle parti in molti non abbiano gradito la distribuzione delle poche poltrone che Draghi ha assegnato al Pd e mettiamoci pure i mal di pancia per aver accettato di andare al governo con Salvini e Berlusconi. Ma il problema è soprattutto un altro ed è probabilmente legato all'ostinazione con cui Zingaretti lavora per costruire una alleanza organica e strutturale con i Cinque Stelle a trazione Giuseppe Conte, nonostante nei sondaggi ma a mio modesto avviso solo nei sondaggi l'ex premier riporterebbe i grillini sopra al Pd". 

 

 

Ma quella di Zingaretti potrebbe essere una mossa per "raggiungere una tregua interna ed essere così riconfermato per acclamazione nell'Assemblea nazionale già convocata per il 13 marzo", azzarda Sallusti. Che ha un altro sospetto: "Chissà che dietro tutto questo non ci sia anche lo zampino di quel marpione di Matteo Renzi, che dalla deflagrazione del Pd ha tutto da guadagnare. La partita è soltanto all'inizio e assai aperta, anche nelle ripercussioni che l'esito finale potrà avere, in meglio o in peggio, sulla tenuta dell'anomala maggioranza che regge il governo Draghi".

 

 

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