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Aperture, scontro tra Giancarlo Giorgetti e Andrea Orlando: "Settimana prossima", "Inutile sparare date a caso"

E' scontro all'interno della maggioranza tra chi preme per riaprire subito le attività commerciali e chi invece mostra ancora molta cautela. Il fatto che non ci sia un accordo all'interno del governo sulle date delle riaperture è provato anche delle dichiarazioni che questa mattina i ministri Giancarlo Giorgetti e Andrea Orlando hanno fatto sull'argomento. Dichiarazioni fatte quasi in contemporanea, ma molto diverse l'una dall'altra. Il titolare allo Sviluppo economico ed esponente della Lega ha detto che se gli ultimi dati dei contagi “sono effettivamente veri, credo che già dalla settimana prossima, un programma di aperture prudenziale ma ragionevole debba essere messo in campo".

 

 

 

Dall'altro lato, per il ministro del Lavoro, il dem Orlando, le riaperture vanno “preparate” e non “annunciate”. “Un conto è chiedere percorsi per dare delle certezze agli operatori, un conto è sparare date a caso“, ha spiegato a Rainews24. Secondo lui, bisognerà trovare un punto d'incontro nei prossimi giorni. Intanto la ministra per gli Affari regionali Maria Stella Gelmini ha annunciato che il crono-programma verrà fissato “entro la settimana”. Probabilmente se ne parlerà durante la cabina di regia Covid prevista per venerdì, con un'eventuale e successiva conferenza stampa di Mario Draghi. Nel frattempo il governo ha incontrato i presidenti di Regione per ascoltare le loro proposte.

 

 

 

Per quanto riguarda le riaperture, le opzioni sul tavolo - come scrive il Fatto Quotidiano - sono diverse. Chi teme un nuovo aumento di contagi punta a reintrodurre le zone gialle a inizio maggio. In un secondo momento si consentirebbe ai ristoranti di restare aperti anche a cena, con lo slittamento del coprifuoco intorno alla mezzanotte. Chi invece preme per ripartire vorrebbe un definitivo ritorno alla normalità entro il 2 giugno. A maggio, inoltre, dovrebbero riaprire palestre e piscine.