DiMartedì, sondaggio-Pagnoncelli: "Chi è il leader politico più amato", tutto sbilanciato a sinistra

I sondaggi di Nando Pagnoncelli alimentano sempre delle discussioni. È noto che le rilevazioni variano a seconda di chi le conduce e anche di chi le commissiona, però una certa parte politica non è nuova nell’accusa rivolta al direttore dell’istituto Ipsos di “favorire” la sinistra e i suoi protagonisti. Ospite di Giovanni Floris a DiMartedì, la trasmissione di approfondimento politico in onda su La7, Pagnoncelli ha mostrato una serie di sondaggi. A partire da quello sul giudizio relativo a Mario Draghi e al suo governo. 

 

 

È infatti stata registrata un’ulteriore crescita del consenso, con il 60 per cento degli intervistati che ha espresso fiducia nei confronti del presidente del Consiglio: percentuale simile (58) nei confronti dell’intero esecutivo, che evidentemente sta portando i risultati a casa, almeno per quanto riguarda la gestione dell’epidemia. E infatti a riguardo Pagnoncelli ha evidenziato un cambiamento abbastanza importante di opinioni: per il 42 per cento degli intervistati “il peggio è passato” grazie all’avanzare della campagna di vaccinazione. A fine aprile era a stento il 30 per cento a pensarla così. 

 

 

Poi però Pagnoncelli ha mostrato un sondaggio sul gradimento dei leader politici che ha fatto storcere il naso al centrodestra: Giuseppe Conte risulta di gran lunga il più amato con il 55 per cento di consensi. Una cifra astronomica, che stride con l’irrilevanza politica sua e del M5s, dilaniato dalle beghe interne e sempre più in crisi di consensi come il Pd. Alle spalle dell’ex premier c’è invece Giorgia Meloni al 38 per cento, seguita addirittura da Enrico Letta al 32 per cento. Matteo Salvini è invece rilevato solo al 29 per cento, tallonato da Silvio Berlusconi (27) e Luigi Di Maio (26).