Cala la mannaia

Mario Draghi, "vulnerabili e poco incisivi": retroscena, ecco i nomi dei due ministri che stanno per saltare. Rimpasto?

Due ministri del governo guidato da Mario Draghi starebbero per saltare. Le poltrone a rischio sono quelle occupate da Patrizio Bianchi all'Istruzione e da Enrico Giovannini ai Trasporti. La loro azione nei due dicasteri non sarebbe stata granché incisiva e adesso la politica li avrebbe presi di mira. Stando al Foglio, tutti nell'esecutivo si sarebbero accorti della loro estrema vulnerabilità: "Rischiano di non riuscire a tenere testa alle regioni, ai sindaci, ai partiti".

 

 

 

I dicasteri occupati da Bianchi e Giovannini sono centrali nella ripartenza di settembre. Tuttavia, non si conoscono ancora i loro piani sul rientro in classe e sulla capienza dei mezzi pubblici, che si riempiono sempre di più quando ricomincia la scuola e tutti tornano in ufficio. Si tratta proprio dei nodi principali da sciogliere per ripartire in sicurezza. Ma ancora nessuna indicazione. Il problema, secondo il Foglio, è che si tratta di professori: "Esasperano la riflessione. Un ministro deve intervenire, sollecitare gli scienziati".

Intanto le proposte arrivano dall'esterno: l'ex sottosegretario all'Istruzione, Gabriele Toccafondi di Italia viva, ha consigliato di cominciare a ragionare se trasformare le scuole in nuovi hub vaccinali. Prima di questo, però, sarebbe importante cominciare a sapere cosa propone il governo per evitare che, al primo positivo, una classe intera finisca in quarantena. Il premier Draghi, da parte sua, spinge per un ritorno in presenza al 100 per cento. Secondo lui, infatti, una scuola non in presenza rimane una scuola povera. Ecco perché ha promesso che il governo farà tutto in tempo. 

 

 

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