Manovre a palazzo

Silvio Berlusconi al Quirinale? Il ministro Pd sotto anonimato: "Appuntamento alla quarta votazione"

Non sono ancora finiti i sogni sul Quirinale. Silvio Berlusconi potrebbe davvero provarci. Ne sono convinti anche i suoi avversari: "L'appuntamento - è quanto va dicendo un ministro dem - sarà alla quarta votazione". Ossia quando si abbasserà il quorum per l'elezione del presidente della Repubblica. Sarà quello il momento in cui il leader di Forza Italia le proverà tutte per prendere il posto di Sergio Mattarella. Per l'impresa, ricorda il Corriere della Sera - servirebbero una sessantina di voti in più della dote che può portargli l'intero centrodestra. Senza contare ovviamente i franchi tiratori. Questi potrebbero arrivare dal Movimento 5 Stelle su cui il Cavaliere dice di essere certo di avere "un gruppetto" a lui fedele. 

 

 

Sicuramente a votare a suo favore ci sarà Matteo Salvini. Più titubante Giorgia Meloni. Nei mesi scorsi il patto era che il centrodestra si sarebbe impegnato a sostenere la candidatura di Berlusconi ad oggi però qualcosa si è incrinato, "la storia della Rai ha lasciato il segno nelle relazioni con Fratelli d'Italia", rimasta esclusa dalle nomine nel cda. Un'esclusione che potrebbe costare cara agli azzurri. Al di là di tutto il Cav non ha alcuna intenzione di demordere, sperando di poter convincere anche l'ago della bilancia: Matteo Renzi e Italia Viva.

 

 

Proprio in queste ore l'ex premier ha smentito un incontro estivo con Berlusconi. Faccia a faccia che a detta del Corriere sarebbe avvenuto proprio in vista delle elezioni del capo dello Stato. "L'ufficio stampa di Italia Viva smentisce che vi sia stato un incontro estivo tra il Presidente Berlusconi e il Presidente Renzi a Villa Certosa. L’ultimo incontro tra Berlusconi e Renzi si è tenuto nel gennaio 2015 a Palazzo Chigi, durante le note vicende legate al Patto del Nazareno e all’elezione del Presidente Mattarella. Nei colloqui telefonici successivi mai Berlusconi e Renzi hanno parlato di scenari futuri legati al Quirinale", è la precisazione. 

 

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