L'ultimo fronte

Quirinale, incontro Salvini-Enrico Letta: "Si è aperto un dialogo". Il laconico commento di Giorgia Meloni

Il giorno del primo voto per il Quirinale viaggia verso un nulla di fatto: niente accordi, partiti in alto mare. O forse un po' meno rispetto a quanto fosse lecito immaginarsi. Già, è stata una giornata di incontri: in primis quello tra Matteo Salvini e Mario Draghi, incontro dai contorni non definiti e che nessuno dei due ha commentato. 

Dunque il leghista a confronto anche con Giuseppe Conte. E tra i due, fanno sapere fonti M5s, "c'è stata totale sintonia sulla necessità di rafforzare e intensificare il confronto, iniziato la settimana scorsa, per mettere da parte al più presto le schede bianche e scrivere un nome che unisca il Paese".

 

Ma, soprattutto, c'è stato un incontro tra Enrico Letta e il leader della Lega, un faccia a faccia che il segretario del Pd ha definito "molto positivo". E quando hanno chiesto a Letta se tornerà ad incontrare il leghista, anche domani, la risposta è stata chiarissima: "Sì". Tra i due, riferiscono fonti sotto anonimato, "si è aperto un dialogo".

 

Sull'incontro a due, è piovuto anche il commento di Giorgia Meloni: "È bene che ci si parli", ha commentato laconica la leader di Fratelli d'Italia, che stando a retroscena di stampa non avrebbe gradito molto il primo incontro tra il leghista e il democratico, avvenuto nei giorni scorsi (tanto che voci non confermate sostengono che la candidatura di Carlo Nordio lanciata da FdI sia stata proprio una risposta a quell'incontro). Infine, le parole di Luca Zaia: "Matteo Salvini sta facendo un ottimo lavoro. Il centrodestra è abituato a portare avanti il dialogo. Draghi ha fatto un buon lavoro da premier, ora però non facciamo un referendum pro o contro Draghi. Sarebbe disdicevole. Da giovedì spero si trovi quadra su largo consenso. A oggi non ci sono nomi", ha concluso il governatore del Veneto.