Dopo il Colle

Silvio Berlusconi "tentato dalla crisi di governo": il timore di Mario Draghi e del Pd, quando può crollare tutto

"Dipende tutto dalla tenuta di Forza Italia". Andrea Orlando, big del Pd e ministro del Lavoro, conferma i timori che serpeggiano a Palazzo Chigi: anche Silvio Berlusconi, dopo Matteo Salvini. sarebbe incerto se lasciare il governo o meno. Tema quanto mai attuale, sottolinea Repubblica, visto quanto accaduto mercoledì pomeriggio, con lo strappo dei ministri Giancarlo Giorgetti e Massimo Garavaglia. La componente leghista è uscita in anticipo dal CdM in aperta polemica con le misure su Green pass e scuola, considerate "discriminatorie" nei confronti degli studenti non vaccinati.

 

 

 



Una frizione evidente di fronte alla quale il premier Mario Draghi ha fatto spallucce, andando avanti per la sua strada come se nulla fosse. Ma dal Pd si sono susseguiti i commenti polemici nei confronti del Carroccio ("O dentro o fuori") e sta crescendo il timore che dopo la drammatica partita sul Quirinale, finita con la mezza sconfitta del Mattarella Bis, il Capitano abbia intenzione ora di giocare una doppia partita: dentro il governo, ma anche all'opposizione su alcune misure per "marcare a uomo" Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia.

 

 

 


E il Cav? Le tentazioni di strappare di Salvini potrebbero "contagiare" anche Forza Italia, da cui dipenderebbe in realtà la tenuta della maggioranza. Se una fuoriuscita della Lega sarebbe addirittura ben accolta a sinistra, la rottura degli azzurri sarebbe invece letale. Come sottolineano al Nazareno, spiega Repubblica, "il gruppo di FI è spaccato tra l'ala filo-leghista e quella che tifa Draghi. E la linea sembra ancora confusa". Berlusconi nelle ultime ore ha sì parlato di rafforzamento centrista, ma anche sottolineato come l'orizzonte del partito resti quello alternativo alla sinistra.