Rotto il silenzio

Silvio Berlusconi, "qualcosa di inaccettabile": colpo al cuore di Vladimir Putin. E la sinistra muta

Silvio Berlusconi ha rotto il silenzio. Non è stato semplice per via dei suoi trascorsi ben documentati con Vladimir Putin, che invadendo l’Ucraina ha creato grosso imbarazzo dalle parti di Arcore, con il Cav rimasto molto “deluso” dal comportamento del presidente russo, con il quale pare che sia riuscito a parlare a telefono brevemente dopo diversi tentativi andati a vuoto.

 

 

Di certo c’è che Berlusconi è intervenuto con decisione e chiarezza nel corso del Congresso a Roma: “Di fronte alla crisi ucraina abbiamo un duplice dovere: lavorare per la pace e fare la nostra parte con la Nato, l’Occidente e l’Europa per porre fine a un’aggressione militare davvero inaccettabile”. Una scelta di campo netta e inequivocabile, che mette a tacere tutte le voci sul Cav “troppo amico” di Putin. Poi il leader di Forza Italia ha parlato anche delle questioni politiche interne: “Il centrodestra è la nostra casa naturale. Insieme oggi sosteniamo il governo Draghi, che noi abbiamo voluto e che deve durare fino alla fine della legislatura, per completare il buon lavoro fatto finora e per fronteggiare i disastrosi effetti della crisi ucraina sul mercato dell’energia e delle materie prime”.

 

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Poi rivolgendosi alla platea: “Siete parte di quel centro - ha dichiarato Berlusconi nel suo intervento telefonico - che è essenziale per vincere le elezioni e per avere un centrodestra di governo credibile in Europa e nel mondo. Un centro che non può essere neutrale fra destra e sinistra, che è alternativo alla sinistra e distinto dalla destra come lo sono i partiti del Ppe”.