Ma perché?

Carlo Calenda, fango su Scaroni: "Lui ministro? Come metterci l'ad di Gazprom"

Le elezioni sono finite e ora i perdenti hanno trovato un altro modo per attaccare Giorgia Meloni: denigrare i nomi che entrano nel toto-ministri. Parole al veleno che accompagnano ancora una volta le cronache di questi giorni sulla formazione del nuovo esecutivo. La sinistra ma anche il Terzo Polo hanno la presunzione di voler dettare la lista dei ministri al centrodestra. In queste ore prende piede l'ipotesi di Paolo Scaroni al dicastero dell'Energia, un ruolo chiave per affrontare la sfida più grande per il Paese in questo momento. Dal ministero dell'Energia passerà tutta la strategia per andare a definire una risposta concreta alla crisi che sta letteralmente svuotando le tasche degli italiani.

 

 

Ma a quanto pare qualcuno non gradisce nemmeno il nome di Scaroni all'interno di un ipotetico governo Meloni. Siamo infatti nel campo delle ipotesi, la premier in pectore non ha ancora annunciato la lista dei ministri.

 

 

Ma anche solo una indiscrezione basta subito a scatenare una tempesta d'odio da parte degli avversari del centrodestra. E così questa volta tocca a Calenda andare all'attacco mettendo nel mirino proprio Scaroni: "Paolo Scaroni è il maggior responsabile insieme a Berlusconi della nostra dipendenza dal gas Russo. Nominarlo Ministro dell’Energia equivarrebbe a metterci l’AD di Gazprom. Evitiamo". Fango gratuito su uno dei più grandi manager italiani. Ormai chi ha perso le elezioni si aggrappa a tutto pur di mettere in cattiva luce il nuovo esecutivo.