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Paolo Mieli, la marcia per la pace? "Pagano loro": rivelazione-choc

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Paolo Mieli è intervenuto a Tagadà, su La7, per parlare della manifestazione per la pace che si svolgerà domani, sabato 5 novembre, a Roma. L’inizio è previsto alle 12 in piazza della Repubblica, l’obiettivo è di chiedere un cessate il fuoco per in conflitto in Ucraina e per tutte le guerre attualmente in corso nel mondo. Una manifestazione che può produrre scricchiolii a livello politico, secondo Mieli.

 

 

“Prevedo una gigantesca folla - ha dichiarato - perché ho visto dei messaggi di Arturo Parisi, ex ministro della Difesa, riguardanti alcuni Comuni che pagano le persone per andare alla manifestazione. Si tratta di una bizzarria tutta italiana, le grandi manifestazioni le paga Pantalone, il Comune o la collettività. Quando ho letto questa cosa… è una cosa che abbiamo ereditato dal ventennio, visto che siamo in clima. Nel mondo che ho conosciuto io si va alle manifestazioni con l’autostop, con mezzi di fortuna. Ci va chi ci vuole andare, ma quelle organizzate dallo Stato con soldi pubblici, anche le più nobili, si prestano all’ironia”.

 

 

Tra l’altro ci sarà anche Enrico Letta in piazza a Roma: “Rischia di essere fischiato perché è sempre stato uno dei più coraggiosi e decisi sull’invio di armi all’Ucraina. Tra l’altro si deve votare subito per l’invio delle armi: non escludo che si possa creare un asse tra Berlusconi, la Lega e Conte. Alla Camera e al Senato mi sembra che ci siano corpose resistenze pacifiste”.

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