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Salvini denuncia la vergogna-Inps: "Senza gambe, ma..."

Una storia sconcertante, (forse) con lieto fine. Matteo Salvini, su Twitter, torna sulla vicenda di Roberto Mazza, 69 anni, costretto a vivere in una casa di riposo di Firenze su una sedia a rotelle. Gli sono state amputate entrambe le gambe e ha una ovvia invalidità riconosciuta al 100%, eppure l'Inps lo ha considerato come un furbetto, un falso invalido e trattato come tale, chiedendogli di restituire quasi 22mila euro (da pagare entro il 25 dicembre, e tanti auguri di buon Natale). A darne notizia era stata la Nazione, quotidiano fiorentino, e il leader della Lega, vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti aveva condiviso lo sdegno sui social.


Gambe amputate, per l'Inps è un "falso invalido". Guarda il tweet di Salvini

 

Martedì la svolta. L'Inps, che contestava nel bollettino inviato al signor Mazza "la somma indebitamente percepita su pensione, per la revoca dell'indennità di accompagnamento", ha fatto marcia indietro. "Mi hanno chiamato e mi hanno fatto tante domande - spiega il 69enne sempre alla Nazione -: ma come mai non  lo hanno fatto prima? Io ho risposto, mi sento tranquillo anche perché quei soldi che mi chiedono non li ho, ma spero che questa brutta vicenda venga chiarita al più presto".

L'Inps ha chiesto una relazione di degenza ai gestori: "A quanto pare - scrive il quotidiano fiorentino - qualcosa deve essere andato storto nella trasmissione di documenti dalle commissioni mediche". Nel frattempo, Salvini può esultare su Twitter: "Pare sia cambiato qualcosa. Bene così, anche grazie alla vostra reazione ferma e solidale Roberto ha avuto giustizia. Spero di andare a trovarlo presto, già settimana prossima quando tornerò a Firenze".