Dem allo sbando

Pd, tam-tam impazzito: "Entra Di Maio". Ma lui svela la verità

Dopo Dino Giarrusso il Partito democratico, riporta il Giornale, "aspetta l’arrivo di Di Maio e Spadafora". Secondo il retroscena, il Pd sta cercando di imbarcare ex grillini nel partito che in questo modo sembra "sempre di più la brutta copia del M5S. Nel dopo Letta al Nazareno regna il caos". E infatti dopo l'arrivo di Giarrusso, Alessandro Gassman, da sempre vicino ai dem, è infuriato: "Un partito che continua ad essere 'riempito' di individui che non sono richiesti e che nulla hanno a che fare con l'idea iniziale", sbotta in un post pubblicato sul suo profilo Twitter. "Un continuo cavallo di Troia lontano dai problemi reali e dal futuro delle nuove generazioni. Non vi voto mai più", annuncia l'attore.

 

 

Del resto "la grillinizzazione" del Pd "potrebbe continuare nelle prossime settimane con l’adesione di Luigi di Maio e Vincenzo Spadafora. Per l’ex ministro degli Esteri la trattativa è più complicata. Di Maio attende prima l’esito della selezione della commissione Ue per la scelta dell’inviato nel golfo Persico. L’ex capo dei Cinque stelle non vuole irritate il governo Meloni: l’ok dell’ Esecutivo italiano per la nomina è fondamentale", si legge sul Giornale. "La trattativa con Vincenzo Spadafora è a buon punto. L’annuncio potrebbe arrivare a stretto giro". 

 

 

Ma Di Maio nega tutto. "Smentisco categoricamente. Non è un attacco al quotidiano per averla riportata. Ma invito tutti gli addetti ai lavori a verificare con me direttamente le notizie sul mio conto. Ci sono ancora troppe persone in giro che millantano rapporti con me", puntualizza all'Adnkronos l’ex ministro degli Esteri ed ex grillino. Nessuna smentita invece da Spadafora...