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Carlo Nordio: "No all'estradizione, la Francia ci ha ostacolato per decenni"

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Dalla Francia, uno schiaffo indigeribile all'Italia e alle vittime del terrorismo rosso. La Corte di Cassazione transalpina, infatti, ha definitivamente negato l'estradizione per dieci terroristi, tra i quali Giorgio Pietrostefani, condannato in contumacia per l'omicidio del commissario Giuseppe Calabresi. La pronuncia della Cassazione francese era l'ultima speranza per riportare in Italia chi si è macchiato di feroci delitti. L'ultima speranza, svanita, di avere giustizia. Un'estradizione a favore della quale si era schierato anche il governo francese, con Emmanuel Macron. Ma i giudici hanno detto no.

E sul caso piovono le durissime parole di Carlo Nordio, ministro della Giustizia: "Prendiamo atto della decisione della Corte di Cassazione francese, che in piena autonomia ha deciso di negare l'estradizione in Italia di 10 ex terroristi condannati in via definitiva per gravissimi reati compiuti negli anni di piombo. L'Italia ha fatto tutto quanto in suo potere, perché fosse rimosso l'ostacolo politico che per decenni ha impedito alla magistratura francese di valutare le nostre richieste", ha premesso il Guardasigilli.

E ancora: "Avevo già avuto modo di ringraziare di persona nel nostro primo incontro, il collega Eric Dupond-Moretti per essere stato al fianco dell'Italia e per la sua costante attenzione nei confronti delle nostre richieste. Con lui ho avuto anche un colloquio telefonico. Il Ministro Dupond-Moretti ha compreso il nostro bisogno di verità e giustizia e, dando corso alle nostre domande di estradizione, ha testimoniato la piena fiducia del Governo francese nella nostra magistratura, che ha giudicato gli imputati degli anni di piombo sempre nel rispetto di tutte le garanzie". 

Nordio aggiunge: "Ho vissuto da pubblico ministero in prima persona quegli anni drammatici e oggi il mio primo commosso pensiero non può che essere rivolto a tutte le vittime di quella sanguinosa stagione e ai loro familiari, che hanno atteso per anni, insieme all'intero Paese, una risposta dalla giustizia francese. Faccio pertanto mie le parole di Mario Calabresi, figlio del commissario ucciso 51 anni fa, nella speranza che chi allora non esitò ad uccidere ora senta il bisogno di fare i conti con le proprie responsabilità e abbia il coraggio di contribuire alla verità", ha concluso Carlo Nordio.

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