La mossa

La Lega deposita la legge "salva-Zaia"

Tommaso Montesano

 La Lega rompe gli indugi e presenta una proposta di legge per estendere da due a tre i mandati dei presidenti di Regione. Ad agire è il deputato e presidente della Liga veneta, Alberto Stefani: «È un’opzione di buonsenso, di rispetto della democrazia e del consenso territoriale. Secondo l’esponente del Carroccio, «i governatori rappresentano un territorio ed è quel territorio a doverli eleggere. Se i cittadini vogliono premiare esperienza e competenza, nel solco della continuità, devono essere liberi di poterlo fare. La scelta deve essere degli elettori, mai vincoli imposti dagli eletti».

La mossa si inserisce nel dibattito in corso nel centrodestra sui candidati alle Regionali di quest’anno (si voterà in Sardegna, Abruzzo, Basilicata, Piemonte e Umbria). Non è un segreto che la Lega spinga per permettere a Luca Zaia, governatore del Veneto, di restare alla guida della Regione. Zaia, eletto per la prima volta nel 2010, in base alla normativa attuale che limita a due i mandati consecutivi - non potrebbe ricandidarsi nel 2025. Una scadenza che ha mandato in fibrillazione la coalizione, visto che sul Veneto avrebbe messo gli occhi Fratelli d’Italia, forte del suo 32,57% incassato alle Politiche del 2022 contro il 14,59% del Carroccio.

 



Ma il Veneto non è una Regione qualsiasi per la Lega. Da qui la proposta di legge depositata a Montecitorio anche per far capire da subito quali sono i paletti in vista delle trattative ieri c’è stato un vertice a tre tra Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani, ma i temi della politica interna non sarebbero stati affontati - per i candidati governatori alle Regionali. Dove la Lega è già stata costretta a ingoiare il rospo del «no» di Fratelli d’Italia alla ricandidatura del governatore uscente della Sardegna, Christian Solinas, per un secondo mandato (il partito di Meloni ha lanciato in pista Paolo Truzzu, sindaco di Cagliari). Ecco, così, che la sorte di Zaia ciò che sta davvero a cuore a Salviniè destinata a rientrare nel negoziato inevitabilmente destinato ad aprirsi sul tipo di “risarcimento” da dare alla Lega in caso di passo indietro su Solinas. E il «sì» alla modifica dell’attuale normativa sui governatori - che potrebbe spalancare le porte per la permanenza di Zaia alla guida del Veneto- è uno dei possibili canali di trattativa. Del resto sulla Sardegna la situazione non si è ancora sbloccata- «siamo fermi al punto in cui eravamo, nulla si è mosso», confessano fonti di maggioranza- e il deposito della proposta di legge è un modo per mettere pressione agli alleati. Anche perché sul tema il Carroccio può contare su un fronte trasversale che include anche parte del Pd, interessato a “salvare” la presidenza di Stefano Bonaccini in Emilia Romagna. «Il centrodestra troverà un accordo...», getta infatti acqua sul fuoco la Lega.