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Daniele Capezzone e il reddito grillino: "Signora, lo capisce che gli italiani si inc***no?"

Roberto Tortora

Il Reddito di Cittadinanza, istituito durante la prima legislatura del governo Conte nel 2019 e abolito all’inizio di quest’anno, alla fine è stato un sussidio agli italiani che ha rappresentato di più una soluzione o un grave problema per l’economia del nostro Paese? Di questo si discute a Dritto e Rovescio, il programma di approfondimento politico e sociale di Rete4, condotto da Paolo Del Debbio.

Durante il programma va in onda un servizio, girato a Napoli, una delle città con il più alto tasso di percezione del Rdc. All’interno di questa clip si vede come alcuni imprenditori lamentano la difficoltà nel reperire personale per il lavoro stagionale, in questo caso estivo, soprattutto perché molti di quelli che percepivano il reddito di cittadinanza non sono più disposti al sacrificio del lavoro vero.

 

 

 

E infatti l’inviata di Dritto e Rovescio chiede ad alcuni disoccupati ed ex-percettori del Rdc di accettare le offerte dei ristoratori, ma trova un muro. Qual è la verità, dunque? Questa l’analisi di uno degli ospiti, cioè Daniele Capezzone, direttore di Libero: “Il problema ora è che, se si toglie il reddito di cittadinanza tornano i falsi invalidi, lo capite che gli italiani che hanno pagato 10 miliardi l’anno per questo reddito di cittadinanza s’incaz***no? Questa situazione l’hanno creata i grillini, quando Giuseppe Conte andava in giro al Sud gli si arrossiva pure la pochette per la vergogna, perché trovava una serie di sfaccendati che gli gridavano ‘è arrivato papà e ci ha pagati!’… poi lui saliva sul palco e diceva ‘la ristrutturazione di casa avviene gratuitamente!’… risultato? 10 miliardi l’anno sul reddito di cittadinanza e 4 miliardi sul super bonus e ora si è sfasciato tutto”.

 

 

 

Michele Gubitosa, del Movimento 5 Stelle, risponde a Capezzone: “Per 5 anni sono state fatte trasmissioni in cui ho cercato di spiegare che i problemi dell'Italia non erano legati al Rdc, però puntualmente Capezzone e altri ospiti sono sempre a dire ‘no è tutta colpa del Rdc’". Quanto alla mancanza di volontà di accettare un lavoro vero, risponde in collegamento da Napoli la signora Mary, ex-percettrice del Reddito di cittadinanza e in cerca di lavoro: “I falsi invalidi escono con l’Adi (assistenza domiciliare integrata, ndr), perché se non sei invalido il sussidio non lo prendi. Perché non accetto il lavoro di questi signori intervistati a Napoli? Perché non mi fido di certe persone, siamo stati messi alla prova con queste persone false. Un imprenditore, un certo Diego, ha offerto un lavoro a una mia amica e lei ha accettato. Nella realtà, però, avrebbe dovuto lavorare in nero e aveva anche tutte le prove, ma non sono state mandate in onda, perciò noi non ci fidiamo. Se si vuole offrire lavoro – spiega la signora Mary – lo si faccia senza telecamere. Non esiste che in tv vogliano far vedere una cosa e poi la realtà mostra ben altre offerte. A noi non vengano a prenderci in giro e vengano a sputtanarci, perché siamo persone serie, persone che hanno sempre lavorato e abbiamo una dignità e quindi io non mi fido più di nessuno".