Si va in tribunale

GfVip, Soleil Sorge querelata. "Insultata in diretta", Raffaella Fico non perdona

Francesco Fredella

Non solo show. Ma anche, e soprattutto, litigi. Alcuni dei quali forti, eccessivi, che rischiano di finire in tribunale. Come ad esempio accade tra Soleil Sorge e Raffaella Fico: le due concorrenti del GfVip 6 targato Signorini  si sono scontrate pesantemente nella casa di Cinecittà. Facciamo ordine. La Fico è andata su tutte le furie per una frase molto forte: "bye b!tch", che Soleil Sorge ha pronunciato. E l'ex di Balotelli, subito, ha minacciato querela. Insomma, nella casa sono diventate ufficialmente nemiche.

 

 

 

 

“Io non sono più disposta ad accettare la tua cattiveria. Sappi che devi prenderti la responsabilità di quello che dici agli altri. Soprattutto se parli in tv e dici cose orribili, parole fortissime e lo sai benissimo. Tu hai il coraggio di chiedermi cosa hai detto? Parlo di quel termine inglese che è altamente offensivo. Ciò che hai detto ha un significato brutto e verrà valutato nelle sedi predisposte. Questo è un gioco e non puoi dire certe cose a nessuno, tu dovresti saperlo. Impara a non ferire le altre persone”, aveva detto la Fico. 

 

 

 

 

Ora torna sull'argomento nel corso di un'intervista al settimanale Nuovo Tv. “Se l’ho querelata? Sì, sono una donna e anche una madre. Lei mi ha offesa in televisione e io la porto in tribunale per questa faccenda.Certe cose non vanno mai dette. Abbiamo avuto discussioni accese, ma durante il reality sono sempre stata educata e composta con lei. A me dà fastidio il suo non essere vera. Purtroppo percepisco quando le persone non lo sono. Lei non mi trasmetteva mai emozioni. Per me il suo modo di fare era finto. Non ho mai visto sincerità da parte sua“, racconta a Riccardo Signoretti. Ma sembra che Soleil, per adesso, non abbia ricevuto alcuna denuncia. “Se ho ricevuto la querela? La denuncia di Raffaella Fico intendi? Ma sai qual è il problema? Le persone parlano spesso di querele e di diffide e conseguenze legali, senza poi conoscere di fondo cosa serve per portare a queste situazioni. Perciò si sparano frasi di questo tipo un po’ a tutti. Sento spesso dire ‘ti querelo’, ‘ti denuncio’, ‘ti diffid0’. Peccato però che non si sappia sempre quello per cui si può fare questo. E spesso e volentieri sono volate parole da parte di altre persone, ben più forti di qualunque cosa io abbia mai detto. Perché a differenza loro io sto ben attenta con le parole che escono dalla mia bocca. Quindi no, non mi è arrivato proprio nulla. I miei legali sono tranquillissimi. E a questo punto saluto anche voi con il mio bye b!tch!”, dice ancora al settimanale di Cairo. Come andrà a finire? Aule di tribunale o salotti televisivi per un confronto acceso?