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Nordcorea: vescovi Sud, morte Kim Jong-il puo' essere svolta per riunificazione

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Esteri

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Citta' del Vaticano, 19 dic. - (Adnkronos) - ''La morte del leader nordcoreano Kim Jong-il puo' essere l'inizio di una svolta per il cammino di riunificazione delle Coree. Speriamo che il Signore dia coraggio e luce ai fratelli nordocoreani perche' possa tornare una politica incentrato sul dialogo, sulla pace, sulla riconciliazione''. E' quanto ha detto all'Agenzia vaticana Fides mons. Peter Kang, vescovo di Cheju e presidente della Conferenza episcopale della Corea del Sud, commentando la morte del dittatore Kim Jong-il, sostituito dal successore designato, il figlio trentenne Kim Jong-un. ''Non ci aspettavamo un evento del genere. Speriamo che questo possa diventare un motivo per sviluppare un cammino di riunificazione - prosegue mons. Kang - Non conosciamo l'attuale situazione politica in Corea del Nord. C'e' anche la possibilita' che ci sia un tempo di assestamento, prima di avere una stabilita' definita, perche' il nuovo leder Kim Jong-un e' molto giovane, ha solo 30 anni, non ha alcuna esperienza politica e non sembra godere di molta fiducia da parte del popolo coreano. Nessuno lo conosce. E' un leader apparso all'improvviso - commenta ancora il vescovo - Le nostre speranza vanno sempre verso l'avvio di un cammino di pace e di riconciliazione. Questo evento potrebbe essere un segno che il Signore vuole una trasformazione fondamentale nel paese''. Secondo il reverendo Kim Tea Sung, vicesegretario generale della 'Korean Conference of Religion for Peace' (Kcrp), "il futuro del paese e' una questione molto delicata ora". "La morte del caro leader - spiega il reverendo - potrebbe lasciare un vuoto e generare problemi molto gravi a livello sociale e politico. Speriamo che nel Nord non vi sia ora un momento di conflitto, che porterebbe ulteriore sofferenza alla popolazione''.

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