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Cassazione: padre riconosce figlio a posteriori? bimbo porti cognome della madre

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Cronaca

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Roma, 19 dic. (Adnkronos) - Il padre riconosce il figlio a posteriori? Il bambino deve continuare a mantenere come primo cognome quello della madre. Lo ha stabilito la Cassazione, bocciando il ricorso di un padre siciliano della provincia di Caltanissetta, A. T., che chiedeva di depennare il cognome della madre al figlio in virtu' del suo riconoscimento a posteriori. Il bambino, come ricostruisce la sentenza 27069 della Prima sezione civile, era stato riconosciuto in un primo tempo dalla madre N. L.. Solo in seconda battuta anche il padre naturale lo aveva riconosciuto. Da qui la richiesta del padre. La Suprema Corte ha, invece, stabilito che il bambino portera' entrambi i cognomi ma per primo dovra' prevalere quello della madre. Una decisione gia' assunta dalla Corte d'appello di Caltanissetta nell'ottobre 2009. Inutile il ricorso del padre in Cassazione volto a segnalare la violazione dell'art. 262 c.c.. Piazza Cavour, rilevando che anche il minore ha un "diritto all'identita'", ha fatto proprie le motivazioni della corte di merito che aveva osservato che il bambino "pur in tenerissima eta', fino ad oggi ha vissuto con la madre, e non si prospetta da parte dei genitori il proposito di vivere stabilmente insieme. Pur mantenendo il minorenne rapporti con il padre e' da presumere che egli vivra' stabilmente con la madre e la famiglia di lei". Dunque, prosegue la Cassazione "corrisponde all'interesse" del bambino "aggiungere il cognome del padre a quello originario della madre e, garantire, anche in prospettiva, la tutela della sua identita' personale, in relazione all'instaurato ambiente familiare e sociale di vita".

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