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Roma: dalla Dolce Vita ai prodotti antimafia, la rinascita del Cafe' de Paris (2)

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Cronaca

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(Adnkronos) - ''C'e' bisogno che questo storico locale viva e torni a produrre ricchezza per tutti. Da oggi -ha rimarcato don Ciotti- si servono 'buone pietanze', non solo per il gusto ma anche per le coscienze che vengono ad assaggiarle. Il bene e il bello saldate insieme''. I prodotti di 'Libera', provenienti dai terreni confiscati alle mafie in tutta Italia, possono contribuire alla rinascita del locale di via Veneto. Per il caffe' delle star come per ogni patrimonio sottratto alla 'piovra', ''l'obiettivo -conclude don Ciotti- e' liberare le terre buone pietanze per liberare le persone. Perche' la democrazia non stara' mai in piedi senza la responsabilita' di tutti''. Di ''iniziativa importante'' ha parlato il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, per il quale il nuovo corso del Cafe' de Paris e' ''un segnale di vittoria di chi vuole la legalita'''.''A Roma -ha spiegato il prefetto- non c'e' un allarme criminalita' organizzata. C'e' invece una battaglia tra piccole bande di spacciatori che, pur di avere spazi, arrivano anche all'omicidio. Ma l'impegno delle forze dell'ordine e' massimo'', per fronteggiare ''l'interesse della criminalita', a inserirsi nel mercato romano per acquisire immobili, ristoranti e altre attivita' commerciali". Legalita' e giovani e' stato anche il messaggio lanciato dal prefetto Giacomo Barbato, dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni confiscati, che ha sottolineato coma la nuova vita dell'antico caffe' capitolino sia ''la prova evidente che la criminalita' si puo' battere''. (segue)

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