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Lazio: finanziaria e bilancio 2012, la relazione di Cetica in Consiglio regionale (3)

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Economia

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(Adnkronos) - Cetica e' intervenuto anche sulla questione delle indennita' e dei vitalizi di consiglieri e assessori. La finanziaria "contempla - ha spiegato l'assessore Cetica - nella versione proposta oggi all'aula, la cessazione, a partire dalla X Legislatura, dell'assegno vitalizio spettante ai consiglieri regionali; l'avvio del percorso legislativo per far si' che lo stesso sia corrisposto a partire dal sessantesimo anno di eta' e non piu' dal cinquantacinquesimo; il congelamento immediato dell'adeguamento delle retribuzioni dei consiglieri e degli assessori all'indice Istat per la durata della IX legislatura (sino al 2015), a differenza di quanto l'attuale normativa prevede per i parlamentari, per i quali l'adeguamento all'Istat andra' in vigore dal 2013; l'equiparazione degli assessori 'esterni' ai consiglieri; la possibilita', da parte dei beneficiari, di rinunciare ai vitalizi, entro trenta giorni dall'approvazione di questa proposta, in modo irrevocabile''. ''Questa proposta - ha proseguito Cetica -, diversamente da quanto abbiamo potuto leggere in questi giorni su alcuni quotidiani, pone la Regione Lazio tra le prime in Italia che riducono i cosiddetti 'costi della politica'. Sono, infatti, sino ad ora, soltanto quattro, oltre la nostra, le regioni che hanno deciso di sopprimere, tutte, ovviamente (trattandosi di diritti acquisiti da parte dei consiglieri) dalla prossima legislatura, i 'vitalizi'". "Queste regioni sono la Lombardia, l'Emilia-Romagna, l'Abruzzo e il Trentino Alto Adige, mentre la Sardegna sta procedendo attraverso la modifica del regolamento consigliare - ha aggiunto Cetica - Sono invece molte di piu' quelle che equiparano, come avverrebbe con la proposta in discussione, gli assessori ai consiglieri: tra questi, infatti, non c'e' differenza di trattamento in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Trentino Alto Adige, Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Toscana e Molise. E' naturalmente legittimo discutere sull'utilita' degli assessori esterni, ma questa discussione, a mio avviso, andrebbe legata al contesto in cui siamo chiamati ad operare e, perche' no, ai 'risultati' che questi assessori in qualche modo 'portano a casa'". (segue)

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