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Roma: Lande parla in aula, sono vittima di bullismo giudiziario (3)

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Cronaca

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(Adnkronos) - "Se fosse esistito un tesoretto - ha detto ancora Lande - lo avrei gia' indicato agli inquirenti. Non mi e' mai interessato accumulare danaro ne' ho mai pensato di fuggire. Sono nove mesi che sono in silenzio vittima di una espansione dei tempi di custodia cautelare". L'imputato ha poi aggiunto di non aver mai pensato di fuggire ma d'aver lavorato dal settembre 2010 al marzo 2011 per chiarire la situazione ma e' stato poi arrestato. Parlando poi dei suoi coimputati, tranne che di Torregiani con il quale esistono ora dei contrasti, Lande ha sottolineato: "Per la liberta' della mia compagna non ci sarebbe somma di denaro sufficiente... mai ho bonificato all'estero. Se tre degli indagati hanno deciso di patteggiare la pena e' perche' si sono arresi a tanta violenza del pubblico ministero e del gip. Due di loro hanno figli, una e' piccola e una e' adolescente e quindi e' prevalso in loro il bisogno di ricongiungersi alla famiglia. Questa aggressivita' sproporzionata della pubblica accusa ha sbriciolato la mia famiglia".

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