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'Ndrangheta: confiscati i beni del boss Vincenzo Rispoli

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Cronaca

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Milano, 20 dic. - (Adnkronos) - I Carabinieri del Comando Provinciale di Varese, con il supporto dei Carabinieri della sezione di P.G. del Tribunale di Milano e dei Comandi territorialmente competenti, hanno dato esecuzione, nelle Province di Varese, Milano e Crotone, a un decreto di confisca di beni adottato dal Tribunale di Milano su richiesta della Dda di Milano nei confronti di Vincenzo Rispoli, elemento a capo della compagine criminale di stampo mafioso riconducibile alla 'ndrangheta denominata 'Locale di Lonate Pozzolo', affiliata alla cosca Farao-Marinicola della provincia di Crotone, nonche' a un decreto di sequestro dei beni propedeutico alla confisca emesso dal Tribunale di Varese su richiesta della Dda di Milano nei confronti di Giulio Baracchi, individuato quale 'commercialista' del sodalizio. I provvedimenti emessi sono frutto delle indagini patrimoniali condotte nell'ambito di attivita' investigativa denominata dalla 'Bad Boys', avviata dal Reparto Operativo di Varese nel 2005 e coordinata dal pm Mario Venditti, che ha portato alla individuazione dell'organizzazione criminale radicatasi nel territorio della Provincia denominata 'Locale di Legnano - Lonate Pozzolo'. Il sodalizio, grazie alla forza derivante dal vincolo associativo con la cosca madre Farao-Marinicola di Ciro' Marina, e attraversodiverse azioni di intimidazione e ritorsione, ha posto in essere il controllo di attivita' criminose nella zona e il condizionamento di soggetti imprenditoriali, acquisendo - direttamente o indirettamente - la gestione di attivita' economiche afferenti i settori del commercio, dell'edilizia e del mercato immobiliare. L'operazione si inserisce, evidenziano i Carabinieri, nella strategia di contrasto alle infiltrazioni della 'ndrangheta' in Lombardia con particolare riferimento alla aggressione dei patrimoni risultanti da attivita' di estorsione e usura, predisposta dalla Dda di Milano e che ha visto in prima linea il Comando Provinciale di Varese collegare e approfondire alcuni filoni investigativi insorgenti da altre indagini condotte con le Procure di Varese e Busto Arsizio. (segue)

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