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Manovra: mons. Fisichella, su Chiesa e Ici serve onesta' intellettuale

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Cronaca

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Roma, 20 dic. (Adnkronos) - "Se si vuole cambiare la legge, il Parlamento lo puo' fare. Ma fino a che l'attuale norma e' in vigore, ogni protesta tesa a delegittimare l'azione della Chiesa con la consapevole, errata presentazione dei fatti, e' ugualmente un reato da perseguire". E' quanto scrive monsignor Rino Fisichella, nella rubrica di dialogo con i lettori sul settimanale 'Oggi', ricordando che "non solo la Chiesa cattolica, bensi' tutte le confessioni religiose che hanno firmato l'accordo con lo Stato italiano hanno l'esenzione dall'Ici, ma esclusivamente per le strutture dedicate a servizio caritativo o di culto. Per tutti gli altri immobili, la tassa va pagata". Ricorda monsignor Fisichella: "Agli inizi del cristianesimo a Roma girava voce che la Chiesa avesse tante ricchezze, cosi' san Lorenzo fu chiamato dall'imperatore perche' le consegnasse. Il santo prese con se' tutti i poveri che assisteva, li porto' all'imperatore e disse semplicemente 'Ecco i nostri tesori'. Davanti a forme di populismo cui, purtroppo, anche vari parlamentari si stanno adeguando, suggerisco ai parroci di prendere anche loro le 'ricchezze' cui danno sostegno nei centri caritativi e portarle a casa dei politici in questione". Commenta Fisichella: "Alla vista di tanta poverta' che non conoscono, chiusi nei loro palazzi, anche i politici si renderanno conto che se non ci fosse la Chiesa a rispondere ai bisogni di cui lo Stato dovrebbe occuparsi e non lo fa, l'Ici non sarebbe piu' il loro primo problema. L'onesta', in questo caso intellettuale, deve essere una dote comune. Creare sospetti e dubbi con la cattiva informazione e' deplorevole, chiunque ne sia responsabile".

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