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Sardegna: Medde (Cisl), 2011 si chiude senza aver risolto un solo problema dell'isola

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Cronaca

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Cagliari, 22 dic. - (Adnkronos) - ''Il 2011 si chiude senza che nessuno dei piu' importanti problemi della Sardegna sia stato affrontato con un'adeguata strategia, strumentazione e passione civile. Nessun coinvolgimento delle rappresentanze sociali e degli enti locali, cosi' come sarebbe stato indispensabile, per affrontare, in questa fase difficilissima, i rapporti con lo Stato e l'Unione europea''. E' quanto afferma il segretario generale della Cisl Sardegna Mario Medde, in una sua valutazione generale sull'anno appena trascorso. Vertenza sulle entrate, all'autonomia finanziaria della Regione, riconoscimento dello status di insularita' sono i temi che Medde elenza ''per recuperare le diseconomie, al lavoro che manca e alla lotta alla poverta', alla riforma della Regione e alla legge statutaria, al Patto costituzionale Stato-Regione e al nuovo statuto speciale''. Secondo il sindacalista ''il 2011 si chiude con un saldo passivo sul versante politico che preoccupa per l'impatto con una crisi mondiale che ha ricadute ancora piu' negative per le aree, come la Sardegna, che trovano enorme difficolta' ad attrezzarsi per difendere il lavoro, le famiglie e le imprese. Quel che preoccupa - prosegue - e' anche il pericolo di assuefarsi agli effetti di una crisi e ad una recessione economica che sta impoverendo sempre di piu' i lavoratori, che in Sardegna hanno salari piu' bassi rispetto al Centro-Nord del 20%, ad una caduta del potere d'acquisto delle retribuzioni che qui nell'Isola va ben oltre la cifra di 5.340 euro, dato evidenziato dall'Ocse per il periodo 2000-2011''. (segue)

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