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Carceri: Garante Lazio, chiudere temporaneamente a nuovi ingressi Regina Coeli (2)

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Cronaca

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(Adnkronos) - "Nonostante l'impegno della Direzione e del personale, sovraffollamento e cronica carenza di risorse finanziarie e umane fanno si' che anche la gestione della quotidianita' a Regina Coeli - spiega il Garante - sia fonte di problemi: dall'acquisto di materassi e letti nuovi, alla manutenzione ordinaria di una struttura del 1600 fino all'acquisto di materiali per l'igiene e la pulizia. In questo contesto l'Ufficio del Garante, pur non essendo una propria competenza istituzionale, ha acquistato una notevole quantita' di lenzuola monouso per il settore sanitario, necessarie a far fronte al freddo e a fronteggiare l'emergenza. Nella struttura i collaboratori del Garante hanno rilevato "diverse situazioni critiche. Visto il numero di ristretti, il turn over dalla Sezione transito alle Sezioni comuni avviene con tempi molto piu' lunghi; di fatto i detenuti vengono trattenuti nel transito per settimane (mentre in precedenza non si superavano i 4 giorni). Attualmente il Transito conta piu' di 150 persone che, viste le condizioni, possono contare solo su 20 minuti di aria al giorno. Le Sezioni comuni sono sovraffollate. I detenuti sono spesso costretti a dormire in 6 o 8 in celle che dovrebbero contenerne la meta' o su materassi gettati in terra in spazi destinati alla socialita'. Le sale socialita' infatti da mesi sono adibite a celle; in questi giorni saranno chiuse anche le sale scuola, che oltre alla didattica dovrebbero ospitare anche attivita' ricreative, formative culturali e di sostegno". "La conseguenza piu' grave del sovraffollamento e' il peggioramento delle condizioni di vita dei detenuti e di quelle di lavoro degli operatori penitenziari, in particolar modo degli agenti di polizia penitenziaria. Un discorso a parte merita la tutela della salute. Il Ser.t. interno non e' piu' in grado di garantire risposte terapeutiche continuative e strutturate visto che si e' anche persa la dimensione del fenomeno tossicodipendenza mancando, nell'emergenza, la rilevazione strutturata dei dati. Il Centro Clinico - ha concluso Marroni - e' stracolmo di ammalati e molti detenuti con problemi di salute sono stati ospitati nelle sezioni comuni per carenza di spazio. I sanitari prevedono rischi di contagi di malattie come la tubercolosi e perfino la scabbia, che si stanno diffondendo".

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