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Firenze: agguato in curia, torna Don Paolo

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Cronaca

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Firenze, 23 dic. - (Adnkronos) - ''Il mio perdono gia' ce l'ha, poi la giustizia deve fare il suo corso''. Queste le parole di don Paolo Brogi, il segretario dell'arcivescovo di Firenze monsignor Giuseppe Betori, rimasto ferito nell'agguato in curia del 4 novembre scorso. Per l'aggressione il Pm Giuseppina Mione ha disposto il fermo, convalidato dal Gip, di Elso Baschini. ''Sto abbastanza bene - ha detto parlando con i giornalisti a margine dello scambio di auguri con la stampa del vescovo - e con il nuovo anno potro' tornare a una vita normale''. Don Paolo Brogi ha anche voluto dire ''grazie'' alla citta' per ''l'affetto e la solidarieta''' dimostrati. Rispondendo a una domanda dei cronisti, don Paolo ha aggiunto che ''io non parlo di un miracolo, dico solo che la pallottola ha seguito una strada particolare''. Anche monsignor Betori e' tornato sull'argomento: ''Mi piacerebbe - ha spiegato - capire i motivi per cui questa persona e' giunta a questo gesto. Se immaginava che la Chiesa gli dovesse qualcosa e che avesse le risorse, avrei bisogno di spiegargli la vera situazione della Chiesa, che peraltro non si e' mai rifiutata di aiutare. E poi dovrei capire anche quali sono i reali bisogni perche' i bisogni materiali nascondono attese piu' profonde''.

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