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Giochi: Gualzetti, tra indebitati crescono giocatori patologici

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Economia

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Milano, 23 dic. (Adnkronos) - "La febbre da gioco sempre piu' diffusa tra gli italiani e, in particolare, i cittadini lombardi ci inquieta, perche', aumentando i giocatori responsabili, non solo cresce il numero dei giocatori patologici, che sull'altare della dea bendata sacrificano risparmi, matrimoni, relazioni affettive, ma si allarga anche la quota degli indebitati che sperano nel colpo vincente per uscire dai guai e aggravano cosi' la loro situazione". A sostenerlo e' Luciano Gualzetti, presidente della Fondazione San Bernardino, commentando i dati diffusi da Agicos. Secondo le stime dell'agenzia specializzata in giochi d'azzardo, ricorda la Fondazione, il bilancio del 2011 si chiudera' con una raccolta complessiva di 76,1 miliardi, superiore del 23,9% rispetto all'anno precedente (61,5 miliardi giocati). Prima di Capodanno gli italiani avranno speso in media oltre mille euro tra scommesse, concorsi e giochi on line, una media molto alta che pone l'Italia fra i paesi al mondo dove il gioco assorbe piu' risorse. Il fenomeno, inoltre, e' particolarmente radicato in Lombardia. Nel 2011, infatti, e' Milano la citta' in cui si e' giocato di piu' con una raccolta pari a 5,6 miliardi di euro, seguita da Roma e Napoli. E Pavia e' la capitale italiana degli scommettitori con una spesa pro capite che nella provincia arriva poco sotto i 2.900 euro, oltre il doppio della media italiana. (segue)

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