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Arte: a Bagheria aperte celebrazioni per 100 anni nascita Guttuso (3)

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Cultura

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(Adnkronos) - Inoltre, sempre nel 2012, ''una grande mostra sara' allestita a Roma, al Vittoriano, anche se -sottolinea- ancora non e' stata definita con precisione la data. Poi -aggiunge- stiamo anche lavorando con la Germania per una mostra che evidenzi le relazioni tra Guttuso e Joerg Immendorff. Tra i due artisti, infatti, c'era stato uno scambio artistico molto forte''. Ma qual era il rapporto tra Guttuso e la Sicilia? ''E' stato un rapporto complesso -spiega Carapezza, che fa parte del comitato direttivo del museo di Bagheria- lui la lascia nel '31 sull'onda della Quadriennale, cui era stato invitato. Lascia l'universita', con grande rimpianto della madre che l'avrebbe voluto avvocato, e si dedica alla pittura. Poi si trasferisce tra Roma e Milano e avvia contatti importanti con altri artisti del calibro di Giacomo Manzu', Aligi Sassu e Lucio Fontana''. ''La sua citta' definitiva, pero' -aggiunge il figlio adottivo- restera' Roma, dove si trasferisce nel '37. La morte del padre, avvenuta nel '40, e quella della madre nel '45, lo allontanano da Bagheria, anche se il sapore della sua citta' restera' ancora piu' forte nei suoi quadri con i colori, i paesaggi, le tonalita' del verde. Lui diceva che solo chi e' stato a Bagheria puo' conoscere le infinite gradazioni di verde dei limoni. Molti anni dopo Guttuso inizia il lento processo di avvicinamento, prima con Palermo e poi con Bagheria, che gli conferisce nell''85 la cittadinanza onoraria. Cesare Brandi -conclude Carapezza- diceva che per Guttuso la Sicilia era importante come la terra per Anteo, figlio di Gea (la terra, appunto), al quale restituiva le forze ogni volta che veniva toccata''.

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