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Crisi: Giacche', euro rischia se significa salari in calo e recessione (2)

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Economia

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(Adnkronos) - I rischi per la moneta unica sono tali che la possibilita' di una sua sparizione non sono avanzati solo dagli esperti e dai giornali, ma sono ormai inseriti nei prospetti informativi destinati agli investitori, come, ad esempio, quello pubblicato da Unicredit nei giorni scorsi. Per Giacche', "non e' stato deciso nulla di cio' che sarebbe necessario, e si sono fatte cose che non servono. Non c'e' alcun via libera alla Bce per acquisti illimitati di titoli di Stato europei, mentre vengono ampliati i prestiti della Bce alle banche private. E come si e' visto nei giorni scorsi questo non comporta alcun beneficio per gli Stati in difficolta'. Non c'e' alcun via libera agli eurobond. C'e' un potenziamento abbastanza di facciata dell'Esm, che e' assolutamente insufficiente: la dotazione e' stata portata a 500 mld di euro, da 440 mld". "La verita' - nota Giacche' - e' che questo fondo e' assolutamente insufficiente a fronteggiare crisi per stati come Italia e Spagna e un domani, magari, altri Stati di una certa dimensione. Questo si lega all'ipotesi, che io considero bizzarra, di coinvolgere il Fmi. Molti analisti hanno interpretato la richiesta agli stati membri di versare fondi all'Fmi come un trucchetto per moltiplicare i fondi a disposizione per l'Europa, migliorando le possibilita' di salvare gli Stati che l'Esm non puo' salvare". (segue)

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