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Crisi: Giacche', euro rischia se significa salari in calo e recessione (3)

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Economia

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(Adnkronos) - Per Giacche' e' "evidente che gli Stati europei dovranno intanto indebitarsi maggiormente per versare soldi al Fmi. E non si vede per quale motivo si debba coinvolgere il Fmi per un salvataggio che potrebbe essere fatto in casa. Come al solito, e' una soluzione barocca. Tutta questa vicenda e' costellata da tentativi di risolvere in modo mediato cose che non si vogliono affrontare di petto". Il problema, continua, "e' che il trattato vieta alla Bce di prestare soldi agli Stati, cosa che fa della Bce una cosa sostanzialmente diversa da una banca centrale. Il punto e' se si vuole che la Bce sia una banca centrale oppure no. L'unica unione fiscale che abbia senso e' un'unione fiscale che avvicini le aliquote nei singoli Paesi. Anche su questo, nessun passo avanti. Finche' questo non c'e', non esiste alcuna unione fiscale, perche' non viene impedito uno dei peggiori vulnus all'Europa, il dumping fiscale esercitato da membri dell'Ue, non solo dall'Irlanda". "Se mettiamo insieme tutte queste cose - conclude Giacche' - allora capiamo perche' Martin Wolf sul Financial Times ha definito il summit di dicembre un fallimento disastroso. Il patto per la stabilita' e la crescita e' diventato un patto per l'instabilita' e la stagnazione".

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