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Sanita': interrogazione Pd, Citta' Salute Milano sara' delocalizzata?

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Cronaca

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Milano, 27 dic. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - La futura Citta' della Salute di Milano, che doveva nascere dal trasloco di Istituto nazionale tumori e neurologico Besta nell'area dell'ospedale Sacco, rischia di cambiare sede e di veder uscire dal progetto uno dei tre istituti: il Sacco appunto. Le istituzioni coinvolte stanno valutando altre 'location', meno problematiche del quartiere di Vialba (dove sorge il Sacco e dove sarebbe dovuto nascere il nuovo polo) in termini di accessibilita'. Un'ipotesi che, insieme allo scioglimento del Consorzio Citta' della Salute annunciato una decina di giorni fa, ha spinto un gruppo di consiglieri regionali del Pd a depositare oggi un'interrogazione sull'argomento. Fra le domande che Sara Valmaggi, Alessandro Alfieri, Mario Barboni, Carlo Borghetti e Gian Antonio Girelli pongono alla Giunta e all'assessore competente ce n'e' una che punta a capire quale sara' l'indirizzo definitivo della Citta' della Salute. "Si intende mantenere la localizzazione dell'opera o, al contrario, c'e' l'eventualita' di una delocalizzazione?", si legge nell'interrogazione. I consiglieri chiedono che vengano chiariti eventuali cambi di rotta. Quello che si vuole capire, fanno sapere dal Pd, e' anche quale sara' il destino dell'ospedale Sacco. In caso di un cambio di sede per la Citta' della Salute ovviamente questo ospedale (e dunque l'area dell'infettivologia) uscirebbe dal progetto, perche' l'ipotesi di un suo trasferimento non e' neanche ipotizzabile. Tanto piu' che nella delibera di giunta del 22 dicembre la fase 2 del progetto che riguarda l'ammodernamento del Sacco risulta non finanziata. Per ora ci sono solo i 300 milioni per la fase 1 che tocca Besta e Int. (segue)

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