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Carceri: a Roma suonano i 'Presi per caso', la musica? una ventata di liberta'

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Cronaca

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Roma, 27 dic. - (Adnkronos) - ''La musica? Una ventata di liberta', ti rimette in sintonia con te stesso e con gli altri. Uno strumento di comunicazione per dar voce, in questo momento, a coloro che vorrebbero far sentire le loro ragioni''. E' quanto dichiara all'Adnkronos Stefano Bracci, insieme al fratello Claudio tra i componenti e fondatori della band musicale 'Presi Per Caso' che questa sera si esibisce a Piazza Mastai, nell'ambito della manifestazione 'Evasioni romane', il progetto realizzato dal garante dei detenuti di Roma Capitale Filippo Pegorari con il patrocinio di Roma Capitale, la Provincia di Roma e la Regione Lazio. La rock band e' nata tra le mura del carcere romano di Rebibbia nel 1996 ed e' formata da ex detenuti che, da liberi, hanno deciso di continuare a suonare insieme. Oltre ai fratelli Bracci, ci sono Armando Bassani, Massimo Cecchini, Arnaldo Giuseppetti e Salvatore Ferraro, che, condannato per favoreggiamento nell'omicidio di Marta Russo, e' il piu' chitarrista del gruppo, e forse il componente che involontariamente ha contribuito di piu' a far conoscere la band. Cantautori e compositori, Stefano e Claudio Bracci, traggono ispirazione per le loro canzoni dal proprio vissuto. ''Il carcere, se non hai una famiglia alle spalle che ti supporta - ha continuato Stefano Bracci - tende ad escluderti, ad isolare gli individui. Dopo la detenzione non c'e' alcun futuro, per nessuno. Forse per questo motivo, quando si esce dal carcere, i recidivi sono molti''. (segue)

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