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Carceri: a Roma suonano i 'Presi per caso', la musica? una ventata di liberta' (2)

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Cronaca

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(Adnkronos) - ''La musica e' per noi una passione - ha spiegato ancora - uno strumento utile, necessario per dar voce a quegli uomini e a quelle donne che nella realta' esistono. Troppo spesso il carcere crea muri, distanze, difficili da abbattere''. Attraverso la loro musica, che trasforma le esperienze di una vita in spettacolo, Claudio Bracci chiede in particolare ''mezzi, maggiori riconoscimenti al nostro lavoro. Le nostre canzoni parlano della vita dei detenuti, delle condizioni del carcere ma, a volte, in modo ironico, sdrammatizzando le situazioni per far emergere l'umanita' che c'e' in ognuno di noi''. Riguardo poi all'amnistia chiesta da Marco Pannella e dai Radicali italiani, Stefano Bracci e' molto chiaro: ''Sono convinto che la societa' abbia bisogno di salvaguardarsi - ha detto - Chi sbaglia, paghi. Ma occorre piu' credibilita' e una giustizia piu' equa e corretta''.

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