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Ricerca: Cnr Pisa, il grafene stropicciato cattura l'idrogeno (2)

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Cronaca

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(Adnkronos) - I calcoli dei ricercatori indicano che quando uno strato di grafene viene compresso lateralmente formando ondulazioni con creste e valli, l'idrogeno aderisce chimicamente alle creste delle onde. Spostando la corrugazione, in modo analogo a un'onda che procede, le creste si muovono e l'idrogeno si ritrova in zone concave in cui l'adesione e' sfavorita. Questo meccanismo combinato con l'effetto dinamico dell'onda stessa, provoca il rilascio dell'idrogeno. "L'idrogeno ha una forte affinita' per le zone convesse del grafene e molto poca per quelle concave", commenta Valentia Tozzini, "questo accade perche' l'energia del legame e' proporzionale alla curvatura del reticolo atomico". E aggiunge "Una volta catturato sulle creste, invertendo la curvatura diventa possibile rilasciare l'idrogeno, un po' come scuotere un tappeto di grafene impregnato di polvere-idrogeno". I ricercatori sono passati alla fase successiva, sperimentando come produrre strati di grafene corrugato in laboratorio e come invertire le ondulazioni in maniera controllata nel materiale reale. "L'idea di utilizzare la curvatura del grafene per assorbire e rilasciare idrogeno e' del tutto nuova", commenta Vittorio Pellegrini coautore della ricerca, "la realizzazione di dispositivo e' vincolata da molti requisiti ingegneristici che abbiamo appena cominciato a esplorare, ma le simulazioni di questo studio ci dicono che la strada e' percorribile".

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