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Milano: Codacons, liberalizzare saldi ed esibizioni artisti strada

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Cronaca

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Milano, 28 dic. - (Adnkronos) - Per il Codacons "e' giunta l'ora di liberalizzare sia il periodo dei saldi sia le esibizioni degli artisti di strada". Lo afferma Marco Donzelli, presidente dell'associazione dei consumatori, ricordando che "ieri a Milano, in Corso Vittorio Emanuele, gli inflessibili vigili hanno multato 4 zampognari che si esibivano con le cornamuse. Il motivo? Per i vigili non avevano il permesso e, quindi, dovevano essere multati con 100 euro di sanzione a testa, per un totale di 400 euro. A segnalarlo un passante che ha cercato invano di protestare con i vigili, evidenziando come non facessero male a nessuno e, anzi, contribuissero a creare un clima natalizio". "Ci domandiamo - chiede Donzelli - perche' i vigili multino solo gli zampognari e non anche i commercianti che, in violazione della normativa regionale, praticano gia' i saldi nel 75% dei negozi e che dovrebbero essere multati con una sanzione da 500 euro. Le regole vanno, ovviamente, fatte rispettare, ma tutte". Insomma, saldi ed esibizioni di artisti di strada vanno liberalizzati: "e' assurdo, infatti, che per esibirsi in pubblico occorra presentare una domanda da 7 a 3 giorni prima della data di rappresentazione, indicando la via, l'ora di inizio e di termine dell'esibizione. E' contro la natura stessa dell'artista di strada, infatti, dover comunicare prima la via e l'orario dove si intende suonare, anche perche' gli zampognari, tipicamente, si esibiscono camminando e cambiando di continuo luogo". Donzelli evidenzia anche se "non vi e' occupazione di suolo pubblico, come in questo caso, e' sufficiente che nel regolamento si stabiliscano le modalita' della rappresentazione, senza necessita' di dover compilare un modulo di autorizzazione da presentare alla Polizia Municipale, tanto piu' la domanda e' gratuita e la richiesta non puo' essere negata, salvo appunto nei casi sopra indicati. L'arte di strada, che, lo ricordiamo, e' cosa ben diversa dalla vendita abusiva di prodotti contraffatti, e', e deve continuare a poter essere, esercitata liberamente".

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