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Immigrati: Fondazione Moressa, nel 2011 a + 5,7% gli imprenditori stranieri (2)

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Economia

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(Adnkronos) - Si contano a giugno 2011 oltre 400mila imprenditori stranieri: questo significa che un imprenditore su dieci e' nato all'estero. Ma se il numero di stranieri continua a crescere (+5,7% nell'ultimo anno), quello degli italiani cala (-1,4%). E' ormai una tendenza consolidata negli ultimi anni: dal 2006 ad oggi la presenza degli immigrati nell'imprenditoria e' aumentata del 38,6%, ma e' calata quella degli italiani (-6,6%). Roma, Milano e Torino le province che raccolgono il maggior numero di imprenditori stranieri (rispettivamente l'8%, il 6,8% e il 5,1%). Il peso maggiore degli stranieri sul totale degli imprenditori e' maggiore a Prato (dove un imprenditore su 4 e' straniero), seguito da Trieste (16,9%), Firenze (15,2%) e Roma (14,8%). La concorrenza con le imprese straniere: quanto percepita e quanto reale? Gli imprenditori italiani intervistati ritengono che la presenza nel tessuto imprenditoriale di aziende condotte da stranieri sia un problema abbastanza rilevante (specie se si tratta di imprese del commercio, meno per edilizia, produzione e servizi). I motivi vanno ritrovati nella concorrenza sleale legata alla vendita di prodotti e di servizi a minor prezzo (57,5%) e di bassa qualita' (15,1%), che determinano una svalutazione dei prodotti Made in Italy (27,4%). Ma rispetto alla propria azienda la concorrenza diretta con imprese straniere non rappresenta un vero problema: infatti, il 55,9% degli intervistati non e' per nulla coinvolto dalla competizione con gli imprenditori di origine straniera nel proprio mercato di riferimento. Tra coloro che lo ritengono invece un problema, il 36,9% dice di aver perso negli ultimi tre anni tra il 10% e il 25% di fatturato a causa della concorrenza di imprese straniere, il 31,3% oltre 1/4 del fatturato e infine il 29,2% meno del 10%.(segue)

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