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Sardegna: Medde (Cisl), segno negativo per futuro demografico dell'isola

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Cronaca

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Cagliari, 29 dic. - (Adnkronos) - ''Il futuro demografico della Sardegna e' purtroppo in linea con la drammatica crisi economica e sociale che pesa sulle condizioni di vita e di lavoro dell'Isola. Una lunga fase di stagnazione e recessione economica, di complessivo impoverimento e di disoccupazione diffusa, soprattutto tra i giovani, influisce nei piu' generali progetti, personali e collettivi, dei cittadini sardi''. Lo afferma Mario Medde, segretario generale della Cisl della Sardegna. ''Tutto cio' influisce - spiega - , insieme alle irrisolte e storiche diseconomie dell'Isola, sul futuro demografico della Sardegna e su alcuni aspetti riguardanti la popolazione, determinanti per capire i vincoli dello sviluppo e i punti critici sui quali intervenire per promuovere il cambiamento. Insieme agli indicatori economici, gia' piu' volte evidenziati dal sindacato per sollecitare una svolta nell'iniziativa politica e istituzionale, le previsioni regionali della popolazione residente dal 2011 al 2065, fornite recentemente dall'Istat, descrivono una situazione dell'Isola proiettata nel futuro del tutto preoccupante''. ''La popolazione dell'Isola - afferma il leader della Cisl sarda -, a fine anno 2011, e' di 1.677.619 abitanti. Il tasso di natalita' per 1.000 abitanti e' dell'8,0%, mentre il tasso di mortalita' e' pari all'8,8%, con un tasso di crescita naturale negativo (-0,8%). Il dato che va inoltre sottolineato e' il progressivo invecchiamento della popolazione con un indice di vecchiaia al 2011 del 158,6%, che aumentera' progressivamente fino a diventare nel 2065 del 345,6%. Il tasso di crescita naturale passera' da -0,8% del 2011 a -11,1% del 2065''. (segue)

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