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Archeologia: l'eta' di un reperto? La svela il nuovo laser infrarosso del Cnr (2)

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Cultura

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(Adnkrnos) - ''Nell'analisi con spettrometri di massa, ciascun atomo di carbonio deve essere 'estratto' dalla molecola di anidride carbonica che lo contiene e che viene prodotta con la combustione dei reperti. Poiche' in natura solo una molecola ogni mille miliardi contiene radiocarbonio invece di carbonio 'normale', e' pero' necessaria una grande sensibilita' per misurarne la quantita''', spiega Paolo De Natale, direttore dell'Ino-Cnr. ''Con la nuova tecnica, invece - aggiunge - e' possibile misurare direttamente il numero di molecole che contengono l'atomo di radiocarbonio. Il sistema proposto occupa inoltre uno spazio di quasi 100 volte inferiore ed e' piu' economico di almeno 10 volte rispetto agli apparecchi finora utilizzati''. ''La nuova metodologia si basa su una tecnica spettroscopica ad altissima sensibilita', denominata Scar (saturated-absorption cavity ring-down) e pubblicata su 'Physical Review Letters' dal nostro team un anno fa'', continua Davide Mazzotti, coautore dello studio. ''Potra' consentire la rivelazione di molecole in concentrazione estremamente ridotta, con importanti ricadute in settori quali il monitoraggio dei cambiamenti climatici, il controllo dell'inquinamento ambientale, la ricerca medica, la rivelazione di sostanze tossiche o pericolose, ad esempio per la sicurezza di porti e aeroporti. O per raffinati test delle attuali teorie di fisica fondamentale''. (segue)

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