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Viaggio al centro del suono. Louis Siciliano e l'ensemble a Roma con 'Journey'

Spettacolo

8 Febbraio 2012

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Roma, 8 feb. - (Ign) - Come in un viaggio. Tra sciamani hymalaiani, popolazioni dell'Africa sub-sahariana, rom dell'Est Europa fino ai ritmi e le sonorità indiane, la musica si impossessa emozionalmente dello spettatore in 'Journey', il ciclo di concerti ideato dal compositore e polistrumentista Louis Siciliano prossimamente sul palco del Teatro Stanze Segrete di Roma. Tutto è affidato alla circolarità acustica: è da qui che comincia il viaggio per chi, nelle serate del 13 e 27 febbraio, assisterà alla performance dell'artista partenopeo (con sintetizzatori pilotati da chitarre cibernetiche e strumenti a corde post-moderni) insieme al suo ensemble: Roberto Schiano al trombone elettrificato; Carmine Bruno alle percussioni; Rob Zoltan Terelle all'elettronica e al surround mix 5.1.

"Noi suoniamo in 5.1 - racconta Louis Siciliano dal suo studio prove dove in anteprima ha eseguito un 'atto musicale' del suo spettacolo - Ovvero l'audio nello spazio di esecuzione è circolare. Il pubblico sarà, per così dire, invaso dai suoni attraverso sorgenti acustiche che saranno dislocate in vari spazi del teatro". Lo spettatore sarà, quindi, coinvolto e trascinato, come in un viaggio, nel cuore della musica.

Ecco, allora, che i suoni evocano immagini. Potrebbero essere quelle di luoghi lontani, al confine tra Russia e Mongolia come nella performance che utilizza la particolare tecnica vocale denominata 'karghira'. Che, spiega Siciliano a Ign, testa online del Gruppo Adnkronos, "si usa soprattutto nella zona transiberiana, nella regione di Tuva". Una tecnica "che permette di trasmettere circolarità sonore". Proprio come vuole la filosofia stessa alla base di tutto il progetto 'Journey' che si esplica anche attraverso l'incontro di 'altre' culture musicali con special guest a sorpresa.

"Non so chi suonerà durante i nostri concerti, lo spazio è aperto agli incontri casuali. L'ospite è la X, un'incognita - dice Louis Siciliano - Il performer potrebbe essere un deejay che fa musica elettronica e allora la serata imboccherà una direzione oppure potrebbe essere un concertista, quindi sarà tutt'altro percorso". Da qui, il compositore definisce la sua idea "macroscopica" di musica piattaforma di 'Journey', fatta di ricerca, di sonorità (ma anche rumori) a metà strada tra tradizione (cita influenze indiane e il jazz di John Coltrane) e innovazione con suoni da lui stesso programmati ("come un pittore che si crea la sua tavolozza di colori", precisa) che poi inserisce in tecnologiche e inusuali chitarre, come lo Zendrum, da lui suonate. Ma la cartina tornasole per il viaggio musicale "sono i musicisti stessi: loro determinano i percorsi sonori e particolari sul palco". In sostanza, lo spettacolo di Siciliano e del suo ensemble è determinato dall'interattività. Un viaggio "dentro di sé e fuori di sé. Soprattutto da compiere insieme agli altri. Lo spirito di questa musica e di Journey è la condivisione con i musicisti e con il pubblico".

Journey, in fondo, si trascina dietro tutto il background di Louis Siciliano, quella ricerca sperimentale e contemplativa sul suono mai abbandonata, iniziata negli anni Novanta con il matematico Vittorio Cafagna e il fisico Domenico Vicinanza, oggi professore a Cambridge. Con loro girò il mondo a caccia di nuove 'forme' ponte tra matematica, scienza, fisica quantistica e musica. L'eclettico musicista è convinto "che di questi tempi la musica possa dare un suo importante contributo in termini di condivisione, bellezza, energia ed emozione". Lo spettacolo al Teatro Stanze Segrete vede il contributo di ARTECNOLOGIA e la collaborazione di NEXT e Journey Music Publiching.

Louis Siciliano nasce a Napoli il 19 marzo 1975. Compositore, polistrumentista, direttore d'orchestra, produttore musicale e ingegnere del suono italiano, autore di colonne sonore ha ricevuto il Nastro d'Argento nel 2005 ed è stato candidato al David di Donatello nel 2006. Compositore dell'anno "Premio Città di Roma" 2007, Migliore Compositore "Tropea Film Festival" 2008, Migliore Compositore Premio Roma Videoclip 2009, "Cinecittà Award" come Compositore dell'anno alla 67ª Mostra del Cinema di Venezia 2010, Compositore dell'Anno "Federazione italiana dei cinema d'essai" (FICE) Mantova, 2010.

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