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Cinema: Camilleri, 'La scomparsa di Pato'' amore a prima vista per Mortelliti (2)

Spettacolo

20 Febbraio 2012

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(Adnkronos) - "La sceneggiatura - spiega Camilleri- risponde alle due esigenze principali del libro: evidenziare in qualche modo come mai un uomo intende scomparire. L'altra cosa che mi importava moltissimo era la supponenza, la stupidita' del potere che vuole a tutti i costi che su un certo fatto venga fatta chiarezza. E queste due esigenze nella sceneggiatura del film sono rispettate: nei dialoghi, nell'ambientazione, nell'atmosfera".

"Nel film - afferma invece il regista - mi sono voluto prendere una licenza: nel romanzo, infatti, ad indagare sono due siciliani, mentre io ho voluto che uno dei due arrivasse da Nord. Perche' il suo sguardo fosse quello dello spettatore distaccato, e ci facesse entrare da fuori nel mondo siciliano". L'agente di Pubblica Sicurezza Ernesto Bellavia arriva infatti da Napoli. Ma questa non e' l'unica licenza che Mortelliti si e' preso dall'originale. L'altra , piu' rilevante, liberta' "e' che faccio vedere dove e' andato a vedere Pato', mentre il libro non lo dimostra", racconta.

Al centro del film, dunque, spicca lo strano destino di Antonio Pato'. Il direttore banca, che interpreta la parte di Giuda nella Passione del Venerdi' Santo, alla fine della rappresentazione scompare. Un mistero sul quale indagano la Stazione dei Reali Carabinieri, con il maresciallo Paolo Giummaro (che nel film ha il volto di Frassica) e proprio Bellavia della delegazione di Pubblica Sicurezza di Vigata (Maurizio Casagrande). (segue)

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