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Sanita': Cittadinanzattiva su falsi invalidi, revocata solo 1 indennita' su 10

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Salute

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Roma, 20 dic. (Adnkronos Salute) - Individuare e punire i falsi invalidi, ma fare lo stesso con il personale medico che ha concesso indebitamente le indennità. Per Cittadinanzattiva il metro di valutazione in questo campo deve essere lo stesso. L?associazione, nel corso della presentazione a Palazzo Madama dei risultati della campagna 'Sono un V.I.P.-Very Invalid People ', punta il dito contro i Piani straordinari di verifica delle invalidità civili già concesse. Secondo Cittadinanzattiva, "la cosiddetta lotta ai falsi invalidi, così come è stata condotta fino a oggi, si presenta come una scusa per attuare una politica di forte contenimento della spesa assistenziale". A supporto di tale tesi, numeri alla mano, contesta i risultati enunciati dal presidente dell?Inps in un'intervista al Corsera del 16 febbraio scorso: 23% di indennità d'invalidità revocate su 100 mila controlli nel 2010. Secondo la Relazione della Corte dei Conti, infatti, "i casi di non conferme per il 2010 - sottolinea Cittadinanzattiva - si attestano al 10%. Un caso su dieci e non uno su quattro come affermato da Mastrapasqua". La maglia nera per le indennità revocate se l?aggiudicano le Regioni del centro-sud. In testa alla classifica si colloca la Sardegna con il 22%, seguita da Umbria (21%), Molise (19%), Calabria (14%) e Sicilia (14%). Anche i risparmi per le casse dello Stato, infine, fanno sapere da Cittadinanzattiva, "non sono così ingenti, come invece molti soggetti istituzionali, primo tra tutti lo stesso Inps, ipotizzavano". Le stime si aggirano intorno ai 70 milioni di euro di risparmi, una cifra "che potremmo considerare irrilevante - sottolinea l?associazione - rispetto alla spesa complessiva in materia d?invalidità civile: 17 miliardi di euro circa". Non solo. Secondo i consumatori, la somma di 70 milioni risulta "esigua" anche rapportata alle spese sostenute dall?Inps proprio per i programmi straordinari di verifica che, solo sul fronte dei compensi per i medici esterni, dal 2009 al 2010, sono passate da circa 5,5 milioni di euro a 11.

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