Cerca
Logo
Cerca
+

Animali: studio italiano, meno allergie da gatto se non dorme in camera

default_image

Salute

  • a
  • a
  • a

Roma, 28 dic. (Adnkronos Salute) - Desiderio irrefrenabile di un gatto in casa, ma timore degli starnuti che il suo pelo può provocare? Ricercatori italiani hanno scoperto che il rischio di sviluppare un'allergia al pelo del quattrozampe è maggiore quando lo si adotta da adulti rispetto a quanto accade se il 'nuovo arrivo' avviene quando si è bambini. Ma ciò che è più importante, è non tenere l'animale in camera da letto: in questo modo, anche da 'grandi', si può abbattere il rischio di allergia al pelo felino. E' quanto rivela lo studio firmato da Giuseppe Verlato dell'Università degli Studi di Verona sulla rivista 'Journal of Allergy and Clinical Immunology'. I risultati provengono dall'indagine sulla salute respiratoria della Comunità europea, un ampio studio condotto negli anni '90. In particolare, gli esperti hanno preso in considerazione i livelli di immunoglobulina E, anticorpo specifico rilasciato dall'organismo in risposta al contatto con pelo di gatto, in 6.292 soggetti dai 20 ai 44 anni nella seconda edizione dello studio. Dalle interviste è emerso che il gatto poteva entrare nella camera da letto del 94,3% delle persone che ne possedevano uno. Lo studio ha mostrato che il possedere un gatto fin dall'infanzia è un fattore protettivo nei confronti di possibili sensibilizzazioni al pelo dell'animale e che una storia di asma, allergie nasali o eczema aumenta questo pericolo. Interessante notare che nessuno degli adulti che possedeva un gatto, ma lo teneva fuori della camera da letto, è diventato allergico. Gli autori concludono che "il rischio di sensibilizzazione nei confronti del pelo di gatto aumenta in età adulta, in particolare quando all'animale è consentito entrare in camera da letto".

Dai blog