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PATOLOGIE SOTTOVALUTATE

Italia, osteoporosi ‘ladra di ossa’
problema per 5 milioni di persone

4 Marzo 2015

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Solo in Italia l’osteoporosi colpisce più di 5 milioni di persone, riducendo la qualità di vita ma anche capace di portare all’invalidità. Eppure la malattia non è considerata: secondo l’ISTAT solo il 24,5% degli italiani dopo i 45 anni si sottopone a un controllo in assenza di sintomi. Ma, la frattura da fragilità ossea, è il primo campanello d’allarme che la situazione è già seria e compromessa. Ma se ben gestita la malattia non deve far paura ma nonostante questo appena il 24% di chi dovrebbe seguire una terapia si vede prescrivere il farmaco (lo rivelano i dati Aifa) e di questi il 12% abbandona. Da vittime a complici. Perché non basta bere un bicchiere di latte o assumere un po’ di vitamina D per combattere l’osteoporosi. Addirittura servono due guardie per una ladra: il principio attivo, l’alendronato, e la vitamina D, che lavorando in stretta sinergia in un’unica assunzione settimanale, consentono una gestione della malattia più semplice ed efficace. La terapia con alendronato/colecalciferolo è una delle strategie terapeutiche a disposizione del medico per combattere l’osteoporosi. L’osteoporosi non fa paura perché non si conosce, perché la si considera un ‘acciacco’ dell’età. E’ per questo che la Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro (SIOMMMS) insieme alla Federazione Italiana Osteoporosi e Malattie dello Scheletro (FEDIOS) hanno realizzato una campagna informativa, “Osteoporosi-Storia di una Ladra di Ossa” resa possibile grazie al contributo non condizionante di MSD Italia: un opuscolo informativo rivolto ai pazienti con consigli pratici su come prevenire e gestire “la ladra di ossa” e un Premio Giornalistico rivolto ai Media che sono di enorme aiuto per diffondere una maggiore conoscenza di questa patologia silenziosa. L’osteoporosi non fa paura perché non si conosce. E’ per questo che la Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro (SIOMMMS) insieme alla Federazione Italiana Osteoporosi e Malattie dello Scheletro (FEDIOS) ha realizzato una campagna informativa dal nome ‘Osteoporosi-Storia di una Ladra di Ossa’ resa possibile grazie al contributo non condizionante di MSD Italia: un opuscolo informativo rivolto ai pazienti con consigli pratici su come prevenire e gestire “la ladra di ossa” tutto visibile sul sito della FEDIOS all’indirizzo www.fedios.org e sul sito della SIOMMMS all’indirizzo www.siommms.it.

Premio giornalistico per i media. La Federazione Italiana Osteoporosi e Malattie dello Scheletro (FEDIOS) in collaborazione con la Società Italianadell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro (SIOMMMS), anche quest’anno lanciano il Premio giornalisticoscientifico “Osteoporosi: la malattia di cui non si conoscono i rischi” sulla prevenzione dell’osteoporosi, allo scopo di diffondereuna maggiore conoscenza dell’osteoporosi e, soprattutto, sulla sua prevenzione. Per maggiori dettagli sulle modalità dipartecipazione consultare il bando del Concorso disponibile sul sito della FEDIOS all’indirizzo www.fedios.org e sul sito dellaSIOMMMS all’indirizzo www.siommms.it.

La terapia alendronato/vitamina D3. Si tratta di un farmaco per il trattamento dell’osteoporosi postmenopausale in pazienti che non sono in terapia con integratori divitamina D e che sono a rischio di insufficienza di vitamina D. Ogni compressa contiene 70 mg di acido alendronico comealendronato sodico triidato e colecalciferolo (vitamina D3) 140 microgrammi (5600 UI).L’alendronato appartiene a un gruppo di farmaci non ormonali denominati bisfosfonati e contrasta la perdita del tessuto osseo chesi verifica nelle donne dopo la menopausa e favorisce la ricostruzione dell’osso. Riduce il rischio di fratture vertebrali e dell’anca.La vitamina D è una sostanza nutritiva essenziale, necessaria all’organismo per l’assorbimento del calcio e la salute delle ossa.L’organismo può assorbire calcio dagli alimenti in modo adeguato solo se ha a disposizione abbastanza vitamina D. Una quantitàtroppo scarsa di vitamina D può portare a perdita di tessuto osseo e a osteoporosi.

Osteoporosi & informazione. Perché il primo passo per rendere consapevoli le donne – ma anche gli uomini- è quello di informarle. Sulla prevenzione, sulla terapia, su cosa, quali controlli fare e su cosa rischiano. Ad iniziare da 10 piccole mosse. Ecco il ‘Decalogo’:

1) Segui un’alimentazione sana e ricca di calcio. Fai in modo che la tua famiglia abbia il giusto apporto di calcio, a qualsiasi età.

2) Cerca di prendere il sole e fai scorta di vitamina d. Ma se questo non fosse sufficiente adotta degli integratori. Ma ricorda, sono un valido aiuto non una terapia!

3) Fai attività fisica, uno sport adeguato alla tua età e condizione di salute. E ricorda che anche ballare può essere d’aiuto.

4) Prenditi cura di te e adotta tutte le strategie per stare bene anche con i capelli bianchi: e ricorda che sei il ‘motore’ della famiglia, hai ancora tanto da dare. E meriti il meglio.

5) Chiedi consiglio al tuo medico su quali analisi fare e quando ripeterle.

6) Educa i tuoi figli, tuo marito e le tue amiche alla salute delle loro ossa. Puoi fare molto per loro. Ma devi iniziare te per prima!

7) Non pensare che l’osteoporosi sia un’inevitabile conseguenza dell’età alla quale arrenderti.

8) Una frattura è un campanello d’allarme importante! E non liquidare un dolore alla schiena come una banalità, potrebbe essere una frattura vertebrale.

9) Non abbandonare la terapia, può essere la chiave del tuo successo, dell’autonomia, di una vecchiaia senza fratture.

10) Parla con il tuo medico di osteoporosi, chiedi più informazioni possibili su prevenzione e terapia. Per combatterlo un nemico lo devi conoscere.

 

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