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SCLEROSI MULTIPLA

La campagna “io non sclero”
passa dalla fiction alla realtà

10 Marzo 2015

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Riparte ancor più ‘forte’ e convinta nel 2015 “IO NON SCLERO”, la campagna di informazione sulla sclerosi multipla promossa dall’Osservatorio nazionale sulla salute della Donna (Onda) con il Patrocinio della Società Italiana di Neurologia (SIN) e il contributo incondizionato di Biogen Idec. La serie web che ha già aggiunto in pochi mesi migliaia di visualizzazioni e condivisioni social, continuerà con nuovi episodi e un format “real life”. Appuntamento il 27 maggio a Milano, per un evento speciale IO NON SCLERO aperto a tutti, in occasione della Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla. Il tutto con un format rinnovato che passerà dalla fiction alla realtà. Sette nuovi episodi “real-life”, online a partire dalle prossime settimane, daranno voce alle storie vere dei pazienti e dei familiari che nel 2014 hanno partecipato alla campagna, candidando online i loro progetti e sogni. Le novità non riguardano solo il web, IO NON SCLERO dà appuntamento a Milano il 27 maggio per un evento speciale in occasione della Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla. Un pomeriggio dedicato a tutti coloro che vivono ogni giorno la realtà della sclerosi multipla, ma anche a chi desidera saperne di più e informarsi su questa malattia neurologica autoimmune. Maggiori dettagli sull’evento sono disponibili sul sito www.iononsclero.it

Una partecipazione enorme. “Siamo felici dei riscontri raccolti dalla campagna IO NON SCLERO nel 2014. Il sostegno e l’entusiasmo che i pazienti e i loro familiari ci hanno trasmesso con la loro partecipazione ci hanno ispirato e motivato, per continuare la campagna nel 2015 con un programma ricco di novità – commenta Francesca Merzagora, Fondatrice e Presidente Onda nel corso della conferenza stmpa di presentazione dell’iniziativa (vedi foto) – I prossimi episodi della serie avranno come protagonisti le storie vere di chi affronta ogni giorno la sclerosi multipla con determinazione, senza fermarsi e senza rinunciare a realizzare sogni e progetti. Grazie al nuovo format, avremo la possibilità di mostrare una realtà straordinaria, spesso sconosciuta e inascoltata. Ci auguriamo che IO NON SCLERO possa contribuire all’obiettivo di informare e sensibilizzare tutti gli attori coinvolti, per promuovere maggiore impegno a supporto dei pazienti e delle loro famiglie”. Dopo il lancio a settembre 2014, sono stati centinaia i commenti pubblicati dai pazienti e dai loro familiari, che hanno partecipato all’iniziativa online candidando 16 idee e progetti di pubblica utilità, votati da oltre 2.800 utenti e poi valutati dal comitato di esperti. Il progetto selezionato “@SM: UNA GENERAZIONE AL TOP” potrà ora diventare realtà grazie all’assegnazione di un contributo finalizzato alla sua realizzazione.

“La selezione è stata particolarmente difficile, perché tutti i progetti candidati ci hanno impressionato per l’entusiasmo, la creatività e la voglia di superare le barriere della sclerosi multipla. – spiega Giorgio Fiorentini, responsabile settore Imprese Sociali del Centro di Ricerca sull’Assistenza Sanitaria e Sociale (CERGAS) e Direttore Scientifico del Master Universitario in Management delle Imprese Sociali, Università L. Bocconi e SDA – Il coinvolgimento e la partecipazione creatosi intorno all’iniziativa, hanno dimostrato il bisogno di condivisione e di mutuo supporto, che merita grande attenzione e impegno da parte di tutti. Mi auguro che tutti i progetti candidati possano diventare realtà e dare voce ai messaggi importanti di cui sono portatori”. Conclude Gioacchino Tedeschi, Direttore I Clinica Neurologica, Seconda Università di Napoli e membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Neurologia (SIN): “La sclerosi multipla colpisce oltre 2,5-3 milioni di persone nel mondo e in Italia si registrano circa 2.000 nuovi casi ogni anno. La diagnosi avviene nella maggior parte dei casi tra i 20 e i 40 anni d’età, quando le persone sono nel pieno della vita attiva, e ha quindi un forte impatto sociale, se si considera anche l’evoluzione poco prevedibile della malattia e le sue conseguenze spesso invalidanti. I progressi in campo medico e scientifico hanno permesso una sempre migliore gestione dei pazienti affetti dalla malattia, per ridurre il rischio di recidive e la progressione della disabilità. Tuttavia il percorso da compiere resta ancora lungo e richiede un impegno collettivo, non solo nella direzione della ricerca scientifica, ma anche per migliorare l’informazione e la comunicazione sui tanti aspetti della malattia”. (LARA LUCIANO)

Commenta la campagna su Twitter con: #iononsclero @ONDaSaluteDonna

 

 

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